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Gabdori: “Quel sogno sfiorato di arrivare a Sanremo” – INTERVISTA

febbraio 10th, 2018 | by Francesco Pira
Gabdori: “Quel sogno sfiorato di arrivare a Sanremo” – INTERVISTA
Cultura
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foto-promozionale-singolaRivedendo Sanremo in tv penso al quel sogno sfiorato. Ma forse un giorno accadrà di arrivare sul Palco dell’Ariston”.

Gabriele Salvatore, in arte Gabdori, 24 anni, messinese. Ha in tasca una laurea in Scienze dell’Informazione, comunicazione pubblica etecniche giornalistiche e nell’ultimo anno ha svolto il servizio civile presso l’Auser. Ma la sua vita è la musica. Personaggio volitivo e simpaticissimo imperversa nelle tv regionali e locali conquistando il pubblico. Lo abbiamo intervistato proprio mentre è in corso il Festival della Canzone Italiana e quando il suo singolo “Ho solo bisogno di sesso” ha raggiunto su YouTube 11 mila visualizzazioni

Come inizia la passione per la musica?

Il mio percorso musicale nasce tra i banchi di scuola. In occasione di un evento organizzato dal mio liceo, decisi di esibirmi con una canzone che avevo scritto qualche giorno prima e che trattava il delicato argomento della prostituzione minorile. La canzone ha avuto molto successo tra i miei coetanei e da allora non mi sono più fermato, intraprendendo un percorso nel cantautorato sociale che mi ha dato fin da subito l’opportunità di esibirmi in molte manifestazioni in giro per l’Italia.

Poi il sogno sfiorato di arrivare a Sanremo…

Nel 2011 ho partecipato alla selezione per il festival di Sanremo (per la prima storica conduzione di Gianni Morandi) nella categoria giovani, arrivando tra i primi venti finalisti a un passo dall’Ariston. Grazie a quel risultato il mio nome iniziò  a girare negli ambienti discografici, e Milano finì per diventare un punto di riferimento per un eventuale produzione.

Dopo essere venuto a contatto con diverse etichette, in un lasso di tempo più o meno lungo, incominciai a poco a poco a farmi notare dai professionisti del settore, fino a quando scrissi una canzone (dal titolo un po’ esplicito) costruita attorno a un ritornello simpatico nato per gioco durante una pausa in studio, nel bel mezzo di una sessione di registrazione.

con-i-tinturiaPoi arriva il singolo “Ho solo bisogno di sesso”

Il demo attirò subito l’attenzione e nel giro di qualche mese venne alla luce “Ho solo bisogno di sesso”, il mio primo singolo, di cui firmo musica parole e arrangiamento. Il brano è stato lanciato in rete lo scorso sette luglio ed è accompagnato da un video https://www.youtube.com/watch?v=vV-NveBkZpw  (di cui sono anche regista) dal sapore vintage, che strizza l’occhio all’immaginario pubblicitario con un’ironia pungente e sottile. Nel videoclip della canzone si pubblicizzano infatti i cereali DiSesso, un’idea ispirata dal mio amore per la pubblicità, dove giocando con le parole si crea volutamente un doppio senso che sposta l’attenzione dell’ascoltatore dal senso effettivo del brano all’universo di significati che il video mette in scena. A vederlo sembra quasi un carosello degli anni sessanta.

Nonostante il titolo “Ho solo bisogno di sesso” è una canzone dove il sesso non è la tematica centrale. Nel brano si racconta una storia d’amore tra due adolescenti dove la ricerca dell’atto sessuale tende a coincidere esclusivamente con la ricerca dell’intimità con la persona amata, in una dimensione quasi platonica, ben lontana dagli stereotipi a cui il vocabolo inevitabilmente rimanda. Con il video si sono aggiunti ulteriori significati, ma sempre con l’intento di giocare attorno alla parola e ai sui tabù, fino a spogliarla del tutto del suo significato originale facendola diventare addirittura una marca di cereali.

con-gli-zero-assolutoIl singolo (che ha avuto una distribuzione totalmente gratuita) è disponibile su YouTube e ha già superato le 11.000 visualizzazioni. Un risultato notevole se si tiene conto che è stato raggiunto senza alcuna forma di sponsorizzazione o di pubblicità al di fuori del passaparola. In questo sono stato aiutato dalle organizzazioni studentesche e universitarie che hanno fin da subito sposato il mio progetto permettendomi di esibirmi in molte occasioni, soprattutto nelle discoteche, dove la canzone ha avuto e continua ad avere un grandissimo impatto. Grazie al successo di queste esibizioni ho avuto successivamente l’occasione di aprire i concerti degli Zero Assoluto e dei Tinturia, e così sono riuscito ad arrivare ad una platea ancora più vasta. La possibilità di cantare in situazioni anche molto eterogenee tra loro, dalle piazze alle discoteche per l’appunto, mi ha permesso di entrare in contatto con target di pubblico sempre nuovi, dandomi l’opportunità di registrarne le diverse reazioni. Che sono state, anche se con diverse sfaccettature, sempre positive e calorose nei miei confronti. Sono stato molto fortunato da questo punto di vista, sembro non avere molte difficoltà a farmi apprezzare dalla gente che di volta in volta mi ascolta. Ed io per ricambiare cerco di instaurare un dialogo costante con i miei fan, soprattutto attraverso i social, per gettare le basi di un rapporto che possa consolidarsi nel tempo.

La promozione è partita soltanto in Sicilia, perché?

Ho insistito per iniziare la promozione del singolo in Sicilia perché ritengo sia fondamentale riuscire a conquistare inizialmente il proprio territorio. Questo primo step è un banco di prova essenziale per ogni aspirante artista e a volte anche il più difficile da superare; ma è pure il modo più efficace per costruirsi un buon bagaglio di esperienze che tornerà molto utile nel momento in cui si presenterà l’occasione di un palcoscenico nazionale. Sono felice quindi di aver scommesso in primo luogo sulla mia città e sulla mia regione, malgrado alcuni mi sconsigliassero di fare questa scelta per via delle tante difficoltà che si riscontrano generalmente nel sud Italia. Ma io credo sia giusto iniziare a dare delle risposte concrete anche in questa direzione, e l’arte può sicuramente dare una mano in tal senso per migliorare le cose.

La mia produzione si basa su un innovativo sistema di sponsorizzazioni esterne, quindi di sponsor che non fanno necessariamente parte del mondo della musica, ma che in prevalenza si occupano di marketing e pubblicità, molto spesso per conto di altre aziende. Questo modo di operare permette, se vengono rispettati alcuni parametri stabiliti inizialmente, di far veicolare la propria musica in canali pubblicitari dove una produzione indipendente in genere non riesce ad arrivare.

foto-live-1Progetti per il futuro?

A breve vorrei uscire con un nuovo singolo, ma per prima cosa aspetto di sbloccare i bonus che gli sponsor hanno messo a disposizione qualora fossi riuscito a raggiungere le 10.000 views entro i primi sei mesi dalla pubblicazione. Obiettivo che è stato ampiamente raggiunto. Consiglio ai nostri lettori di andare a vedere il video e, se piace, di condividerlo nei social. Condividere musica indipendente è molto importante per tutti quegli artisti che, come nel mio caso, non hanno immediato accesso ai canali pubblicitari. Con una semplice condivisione si può innescare un meccanismo virtuoso che può davvero far arrivare una canzone all’attenzione di un gran numero di persone. E così facendo diamo ogni volta una chance concreta ai tanti artisti che desiderano farsi conoscere e che hanno una gran voglia di mettersi in gioco.

 Un grande in bocca al lupo a Gabdori. E soprattutto l’augurio che un altro cantante siciliano bravo possa arrivare a Sanremo.

Francesco Pira

Nelle foto Gabdori in alcuni momenti della promozione del singolo, con un testimonial, con gli Zero Assoluto, durante un concerto e con Lello Analfino dei Tinturia

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