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“A” come archeologia, prosegue al Palacongressi di Agrigento il corso per docenti

Il profumo potente arma seduttiva, piacere per l’olfatto, espressione di lusso già dalla Grecia preclassica a quella classica ed ellenistica.

Essenze, unguenti, ritrovamento di reperti che li contenevano e uso negli altari: Archeologia del profumo. Si parlerà di questo domani, con inizio alle 15.30 presso la Sala Zeus del Palacongressi di Agrigento, nell’ambito del terzo appuntamento del corso di aggiornamento per docenti voluto dal Parco Archeologico e paesaggistico Valle dei Templi di Agrigento denominato “A come archeologia” .

Ad illustrare l’interessante tematica sarà Matteo D’Acunto, professore di Archeologia greca presso l’Università di Napoli L’Orientale che proprio sull’argomento ha elaborato uno studio finalizzato anche a comprendere quale fosse l’idea e il ruolo del lusso nell’ambito della società greca, e come lo stesso venisse esaltato o osteggiato da due opposte concezioni.

“Abbiamo voluto dedicare una giornata all’ uso del profumo – spiega il Direttore Giuseppe Parello – per mille significati che ha assunto già dai tempi della Grecia preclassica, uno dei quali, ad esempio, manifestato nei rituali, in cui diventa trait d’union tra i protagonisti del rito e le divinità. Ma questo, è solo un aspetto che illustrerà il Prof. D’Acunto che saprà trasferire alla folta platea, contenuti di grande interesse e per tanti versi inediti. Le attività di formazione per docenti, che riproponiamo anche quest’anno, hanno riscontrato il gradimento e l’attenzione di un grosso numero di insegnanti ai quali il Parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi, vuole fornire una formazione specifica sull’Archeologia, e sugli argomenti alla stessa collegati. Ciò contribuirà – conclude – ad acquisire nuovi contenuti e poterne fare materia di approfondimento con gli alunni, generando negli stessi conoscenza e senso di appartenenza verso quell’immenso patrimonio culturale racchiuso nel nostro territorio”.

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