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Regioni ed Enti Locali

Acqua pubblica, fumata nera all’Ati

acquaSi è riunito ieri pomeriggio il nuovo consiglio dell’ATI, l’assemblea territoriale idrica, della provincia di Agrigento costituito lo scorso 12 aprile e che ha sostituito il vecchio ATO idrico.

Tutti presenti i sindaci tranne, le rappresentanze dei comuni di Porto Empedocle e Lampedusa. La riunione è stata incentrata sulle cariche da assegnare. Un “balletto” che ha diviso alcuni “primi cittadini” su una “quadra” che non si è trovata. Fumata nera dunque dopo tanti nodi da sciogliere a partire dal rapporto che si verrà a creare con Girgenti Acque, nonchè il rapporto fra i comuni che hanno consegnato le reti idriche e chi invece non li ha consegnati.

Apparentemente un obiettivo comune: trovare l’intesa per assicurare ai cittadini un servizio idrico migliore, tornando alla gestione pubblica.

Più pessimisti i rappresentanti del comitato Inter.Co.Pa che vogliono una risposta soprattutto sulla situazione della depurazione in provincia di Agrigento.

L’Inter.Co.Pa. resta scettica anche perchè ritardando la composizione del Consiglio non si può attuare la Commissione degli esperti, che potrebbe rescindere la convenzione o risolvere il contratto con l’ente gestore del servizio idrico per gravi inadempienze, visto gli attuali problemi che legano i sette sindaci per lo sversamento dei liquami senza depurazione a mare. 

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