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Cronaca Italia

Addio a “Malizia”, morta Laura Antonelli diva inquieta

antonelliCostretta ormai da anni alla solitudine dopo la lunga depressione, l’attrice è stata trovata morta dalla sua badante.

Laura Antonaz, questo il suo vero nome, è stata una delle grandi protagoniste del cinema italiano. Si è spenta nella sua modesta dimora di Ladispoli, vicino Roma. Era nata a Pola, in Istria (Croazia), aveva 74 anni. Icona e sogno erotico popolare per oltre vent’anni, nel 1991 fu protagonista, ma senza fortuna ai botteghini, di “Malizia 2000” remake del grande successo del 1973 di “Malizia” di Salvatore Samperi, film che la incoronò regina della commedia sexy all’italiana assiemealla Fenech in quegli anni.

Numerose pellicole la resero popolarissima: “Trappola per un lupo” di Claude Chabrol, dove conobbe Jean-Paul Belmondo, “Mio Dio, come sono caduta in basso!” di Luigi Comencini, “Divina creatura” di Giuseppe Patroni Griffi. Nel 1976 interpreta Giuliana ne “L’innocente” di Luchino Visconti, nel 1977 “Gran bollito” di Mauro Bolognini e nel 1981 ”Passione d’amore” di Ettore Scola. Negli anni ‘80 Laura Antonelli lavora in film comici e sexy, “La Venexiana” nel 1985 accanto a Monica Guerritore per poi partecipare a serie televisive come “Gli indifferenti” del 1988 e “Disperatamente Giulia l’anno successivo, dirette da Enrico Maria Salerno e Mauro Bolognini.

Nel 1990 all’attrice furono sequestrati 26 grammi di cocaina dentro una villa di Cerveteri. Arrestata e condannata in primo grado a tre anni, fu poi assolta nel 2000 perché riconosciuta semplicemente consumatrice abituale di sostanze stupefacenti. Si sottopose ad a una serie di interventi di chirurgia plastica che le causarono vistosi cambiamenti ai lineamenti del viso deturpando il fascino che l’aveva resa simbolo di bellezza e peccato al tempo stesso. Abbandonata e lasciata sola dopo gli scandali che la travolsero, Lino Banfi chiese pubblicamente aiuto per l’ex attrice ai colleghi del mondo dello spettacolo ma lei rifiutò ogni sostegno preferendo il silenzio e la solitudine. Viveva in una modesta casa assieme alla sua badante.

Silvio D’Auria

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