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Cronaca Lavoro

Agrigentina dichiara il falso: condannata dovrà riconsegnare 40 mila euro

corte_dei_contiLa Corte dei conti della Regione Lombardia (sentenza 154/2015) condanna una 33enne agrigentina, Carmen Rosato, a restituire 40 mila euro al Ministero dell’Istruzione.

Il motivo è presto detto. Da qualche anno vige la così detta autocertificazione, cioè la modalità più snella, di dichiarare, sotto la propria responsabilità, i titoli posseduti. Ebbene l’agrigentina, per ben 7 anni, precisamente dal 2001 al 2008, dichiarando un pregresso servizio prestato come personale Ata nell’ l’Istituto alberghiero di Favara, era riuscita ad avere supplenze nelle scuole della provincia di Como.

Ma l’Inpdap era in agguato, controllando infatti gli effettivi titoli posseduti e scoprendo che la Rosato aveva dichiarato il falso, ecco che è arrivata non solo la cancellazione dalla graduatoria provinciale permanente, ma anche il licenziamento. Dopo la condanna da parte del Tribunale di Como a sei mesi di reclusione per falso, adesso la Rosato dovrà rispondere anche di danno erariale nei confronti dello Stato.

Dei 100 mila euro chiesti, grazie a delle attenuanti, ne dovrà corrispondere 40 mila euro al Ministero con grande soddisfazione di chi, pur possedendo maggiori titoli, è stato scavalcato per 7 anni da chi, furbescamente, ha dichiarato il falso.

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