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Agrigento abbraccia San Calogero tra fede, tradizione e sicurezza: conclusa la prima domenica di festa

Dopo giorni d’attesa, preghiere e preparativi, oggi a mezzogiorno Agrigento ha rinnovato il suo atto d’amore verso San Calogero, il Santo Nero, protettore e simbolo di speranza per la città e i suoi fedeli. L’evento, atteso e partecipato, ha dato ufficialmente il via alle celebrazioni che culmineranno nella seconda domenica del 13 luglio, tra emozione, tradizione e nuove misure di sicurezza.

Occhi rivolti al Santuario, cuore colmo di fede: il momento dell’uscita del Simulacro ha segnato l’apice di una mattinata intensa. Il fercolo, portato a spalla dai devoti portatori, ha attraversato le principali vie cittadine secondo il consueto e suggestivo percorso: via Aldo Moro, Porta di Ponte, via Gioeni, via Atenea, salita Porcello, salita Santo Spirito, via Foderà, rione San Girolamo, Bibbirria, via Duomo, discesa Seminario, via Sferri, via Garibaldi, fino alla Porta Addolorata.

Nonostante i lavori di riqualificazione che interessano il Santuario, la scalinata e il sagrato, e il divieto assoluto di accesso in quei punti durante “l’acchianata”, la partecipazione dei fedeli non è venuta meno. In molti hanno comunque raggiunto il fercolo per baciare la statua del Santo, durante le tradizionali fermate lungo il percorso. Un gesto di devozione che si tramanda di generazione in generazione.

Le processioni, come da tradizione, sono state organizzate e coordinate dal rettore del Santuario, Don Gerlando Montana Lampo. Imponente anche la presenza delle forze dell’ordine, impegnate nel garantire lo svolgimento della festa in sicurezza e nel rispetto delle disposizioni.

Prima della processione, alle 11:45, la nuova “vara”, appena benedetta, ha accolto il Simulacro dopo la Santa Messa celebrata nella Basilica dell’Immacolata, dando il via al percorso tra le vie della città.

Novità anche sul fronte dei fuochi d’artificio. Quest’anno, sia il 6 che il 13 luglio, lo spettacolo pirotecnico non si terrà né dalla Villa del Sole né dallo stadio Esseneto, come inizialmente ipotizzato. La location scelta per la tradizionale “maschiata” sarà invece la suggestiva villa Bonfiglio, al viale della Vittoria, che offrirà un’ambientazione inedita per concludere in bellezza le giornate di festa.

San Calogero è tornato tra la sua gente, portando con sé non solo una statua venerata, ma un carico di speranza, fede e identità. Agrigento, ancora una volta, ha risposto con il cuore.