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Agrigento, accusati di violenza sessuale: dopo l’assoluzione, chiesta condanna in Appello

Nuova udienza davanti ai giudici della Corte di Appello di Palermo nel processo che vede imputati un netturbino 53enne e la compagna 38enne, accusati di violenza sessuale ai danni della figlia di quest’ultima all’epoca dei fatti minorenne.

Come si ricorderà, in primo grado i due imputati furono assolti “perchè il fatto non sussiste”. Il nuovo giudizio in Appello è scaturito dopo il ricorso presentato dalla parte civile e dalla Procura di Agrigento.

In primo grado, i giudici ritennero che non fu perpetrato alcun abuso nei confronti della minorenne che, dopo la sua denuncia, portò agli arresti del compagno della madre. L’assoluzione riguardò anche la madre che fu accusata di non avere impedito le presunte violenze.

Dopo il ricorso in Appello, ora la Procura e la parte civile chiedono di ribaltare la sentenza; nel corso dell’ultima udienza anche la parte civile si è associata alle richieste formulate dal Procuratore generale che ha chiesto una condanna a 9 anni di reclusione per il netturbino, e 7 anni per la madre della ragazzina.

Prossima udienza il 30 settembre per l’arringa degli avvocati difensori dei due imputati.

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