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Regioni ed Enti Locali

Agrigento, al via i “Gruppi d’Acquisto” per i servizi di manutenzione o di rimozione e smaltimento dei manufatti in cemento amianto

claudia casaNella giornata di lunedì prossimo, 30 ottobre 2017, alle ore 11 ad Agrigento, presso la sede del Circolo Legambiente Volontariato “Rabat” avrà luogo un incontro pubblico finalizzato a promuovere la formazione dei Gruppi d’Acquisto per accedere a costi contenuti ai servizi di manutenzione o di rimozione e smaltimento a norma di legge dei manufatti in cemento amianto che sono ancora presenti ed in uso in moltissimi edifici, sia pubblici che privati, delle nostre città.
La costituzione dei Gruppi d’Acquisto è una delle azioni principali contenute nel progetto “Liberi dall’Amianto” che Legambiente Sicilia ha avviato all’inizio del 2017 su tutto il territorio regionale attraverso la propria rete degli Ecosportelli insieme a Federcosumatori, Aduc, Omnia, Confconsumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori.

Realizzato nell’ambito del Programma generale d’intervento 2015-2016 della Regione Siciliana con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico, il progetto mette a disposizione dei cittadini un sito internet dedicato (www.liberidallamianto.it) e degli sportelli informativi ai quali rivolgersi per sapere come si riconosce e cosa bisogna fare in presenza di amianto, organizza sul territorio incontri pubblici con esperti del settore e punta soprattutto ad attivare “gruppi collettivi” per l’acquisto dei servizi di manutenzione, bonifica ed eventuale dismissione degli elementi contenenti amianto in modo da ottenere forti risparmi per gli utenti. Tenuto conto che gli edifici privati in Sicilia rappresentano il 70-80% del totale dei siti con presenza di manufatti contenenti amianto procedere in questa direzione non potrà che contribuire ad affrontare concretamente il tema dell’emergenza-amianto e delle centinaia e centinaia di micro-discariche disseminate sul territorio, vere e proprie “bombe” ecologiche con le quali si convive subendone i danni conseguenti.

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