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Politica Regioni ed Enti Locali

Agrigento, avvio del nuovo anno scolastico: “confusione regna sovrana”

“Il nuovo anno scolastico è partito ma ad Agrigento in molte classi dei plessi scolastici del Villaggio Mosè e all’Istituto Comprensivo “Rita Levi Montalcini” la confusione regna ancora sovrana. Si trovino al più presto soluzioni per garantire agli alunni un inizio di anno scolastico in totale sicurezza.”
È quanto sostiene il deputato regionale Carmelo Pullara a fronte della situazione disastrosa e caotica che si profila ad Agrigento in vista dell’inizio dell’anno scolastico.

“È inconcepibile -afferma il deputato regionale -che molte classi dei plessi scolastici del villaggio Mose’ non cominceranno le lezioni come era stato programmato e i genitori non sanno ancora come organizzarsi per i doppi turni. All’Istituto Comprensivo “Rita Levi Montalcini” la situazione -sottolinea Pullara- si presenta disperata. Mancano i locali e alla fine neanche la soluzione, che inizialmente era stata prospettata ,e cioè di sistemare le classi negli oratori, e’ stata adottata. Il comune di Agrigento dal canto suo ha provveduto a formulare la richiesta dei locali mediante avviso pubblico. Bisogna dare merito all’amministrazione comunale di Agrigento che ,se pur avvisata tardivamente ,si è attivata per la ricerca dei locali. Il ritardo è stato causato evidentemente da una errata valutazione che certamente non compere al Comune ma agli organi scolastici preposti. Occorre tenere presente quelli che sono i tempi e muoversi in tempo. Occorrevano interventi di adeguamento ma nulla è stato fatto. Questo comprometterà inevitabilmente la piena ripresa delle attività scolastiche che doveva cominciare il 14 Settembre ma che adesso rischia di slittare a dopo il voto delle amministrative del 4-5 Ottobre. La scuola riapre tra mille incertezze e punti interrogativi. Ritengo -conclude Pullara- che chi di competenza deve muoversi e dare risposte certe ai genitori ed evitare disagi agli alunni ma soprattutto garantire una riapertura in sicurezza senza scaricare su altri le proprie responsabilità. Ci vuole competenza”.

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