fbpx
Politica

Agrigento, Carlisi (M5S) sul “Question time”: “quella legge sconosciuta”

marcella carlisi“Sono rimasta sgomenta a sentire la risposta dell’assessore al “Question time”.

Interviene così il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Agrigento, Marcella Carlisi (in foto), dopo la seduta di ieri del Consiglio Comunale convocato per il “Question time”.

“La prima delle mie sette interrogazioni – afferma Carlisi – riguardava le disposizioni della legge regionale 5/2014 che impone ai comuni di spendere il 2% dell’IRPEF regionale assegnata con forme di democrazia partecipata per azioni di interesse comune.
Nel 2015 la legge regionale 9 ha precisato che tali somme dovranno essere spese come stabilito usando una qualche forma di consultazione popolare, pena la restituzione nell’esercizio finanziario successivo delle somme non utilizzate secondo tali modalità.  Avevo fatto la domanda a metà Luglio richiedendo risposta scritta su come l’amministrazione intendesse ottemperare alla legge e con quali forme avrebbe attuato la consultazione cittadina. Da zelante Consigliere ho protocollato il 23 Novembre un regolamento sperimentale per il bilancio partecipativo così da “aiutare” l’amministrazione nella scelta delle modalità di consultazione e non perdere i soldi.
Queste indicazioni di legge, che aprono il bilancio dei Comuni alla partecipazione popolare, sono di provenienza Movimento 5 stelle, ho fatto di tutto perchè non fossero disattese”.

“Alcune amministrazioni nell’agrigentino – continua Carlisi – stanno cogliendo le indicazioni dei cittadini e potranno tenersi le somme, noi invece dovremo restituire alla regione oltre 58mila euro che sicuramente sono già stati inseriti, inconsapevolmente, in qualche capitolo di spesa. E quindi la spesa per le tasche agrigentine raddoppierà..
Stasera dopo 5 mesi mi sono sentita rispondere che la democrazia partecipata al comune si è fatta promovendo nel sito web trasparenza e valutazione, dotando il sindaco di un ufficio stampa e con l’ufficio relazioni col pubblico o giù di lì. Per le testuali parole dovrò aspettare la stenotipia. Io ricordo di aver sentito sciorinare le cifre degli stipendi dei vari addetti”.
“Cara amministrazione la risposta è sbagliata. Rimandati in leggi regionali! E i cittadini dovranno rimandare 58mila euro alla Regione. La legge diceva che dovevate farvi dire dai cittadini come dovevate spendere questa cifra e non che dovevate spenderla per il sito web!!”
“La legge regionale è del 7 Maggio 2015 e il nostro Sindaco si è dimesso da Deputato regionale circa un mese dopo.. che dire! Non ci posso credere. Sono ancora allibita. Il sindaco ha arricchito lo staff per cannare le leggi?
In più, tutto ciò dimostra l’attenzione che questa amministrazione dedica ai Consiglieri, che sono i rappresentanti dei cittadini?
Abbiamo perso oltre 58mila euro a meno di non organizzare un consultazione lampo fra gli agrigentini, prima che il 28 Dicembre il Consiglio comunale approvi il bilancio previsionale”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.