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Regioni ed Enti Locali

Agrigento, Consiglio Comunale a casa: peccato che….

consiglioSembrerebbe tutto o quasi delineato per mandare letteralmente a “casa” il Consiglio Comunale di Agrigento. Dopo l’allarme lanciato ieri dall’ex consigliere comunale Giuseppe Di Rosa, attuale coordinatore del movimento “Noi con Salvini”, il rischio di vedere “implodere” il civico

consesso agrigentino, sembrerebbe essere avallato da disposizioni di legge cui il Comune di Agrigento avrebbe disatteso. In particolare, si fa riferimento alla mancata pubblicazione dei verbali di insediamento del Consiglio Comunale nei tempi previsti dalle normative vigenti. Un fatto che prevedrebbe la “nullità” di tutti gli atti.

E’ lo stesso Di Rosa a mostrare preoccupazione per una situazione che vedrebbe “nulli” tutti i deliberati del Consiglio Comunale di Agrigento, compresi quelli relativi all’elezione del presidente, dei suoi vice e la nomina delle commissioni consiliari. “Questo rende nulli, – afferma Di Rosa – come previsto dalla normativa tutti gli atti conseguenti, come il bilancio consuntivo e previsionale e tutte le tasse approvate come ad esempio la Tasi“. “Una situazione gravissima – tuona l’esponente di ‘Noi con Salvini’ – che comporta un rischio per la sopravvivenza amministrativa stessa dell’ente che, invece, sembra che l’amministrazione stia sottovalutando. Chiedo all’Assessorato Enti Locali di agire e prendere posizione immediatamente“.

Quindi, che fare? Le dichiarazioni dell’ex consigliere sembrano infatti che abbiano fatto scattare ansia e panico fra gli attuali inquilini di Aula Sollano…. Nulla di preoccupante però… Infatti quanto denunciato dall’ex consigliere comunale Di Rosa sembra essere frutto di un “abbaglio“. Se verificate meglio le disposizioni legislative, l’incauto Di Rosa si sarebbe accorto che di “allarmante” non c’è assolutamente nulla!!!

Cari inquilini di Aula Sollano, state tranquilli che non succederà nulla. Infatti la normativa cui il “leghista” Di Rosa fa riferimento è la legge regionale 11 del 2015 che disciplina l’obbligo di pubblicazione degli atti nel sito internet dell’Ente. In particolare, ed è quello contestato dall’ex consigliere, “è fatto obbligo alle amministrazioni comunali, ai liberi Consorzi comunali nonché alle unioni di comuni, fatte salve le disposizioni a tutela della privacy, di pubblicare per estratto nei rispettivi siti internet, entro sette giorni dalla loro emanazione, tutti gli atti deliberativi adottati dalla giunta e dal consiglio e le determinazioni sindacali e dirigenziali nonché le ordinanze, ai fini di pubblicità notizia. Le delibere della giunta e del consiglio comunale rese immediatamente esecutive sono pubblicate entro tre giorni dall’approvazione. In caso di mancato rispetto dei suddetti termini l’atto è nullo“.

Niente di più vero… Peccato però che esista un dettaglio di non poco conto che sembra essere sfuggito agli occhi più distratti di qualcuno. Le nuove norme sono entrate in vigore il 18 luglio 2015, mentre il Consiglio Comunale di Agrigento, si è insediato il 6 luglio con il conseguente giuramento dei neo eletti.

Sarebbe infatti il principio del “tempus regit actum” a “smontare” letteralmente ogni conclusione azzardata. Approssimazione e allarmismi inutili che rendono ancora una volta Agrigento terra di facili “discussioni”.

Un messaggio ai 30 consiglieri comunali: buon anno e soprattutto buon lavoro per Agrigento; vi aspetta un lungo impegno…. nonostante qualcuno pensi il contrario.

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