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Agrigento, coro di Santa Cecilia. L’amministrazione comunale: “fruizione pubblica dell’Aula medioevale del Monastero di Santo Spirito”

monastero-santo-spiritoIn merito alle dichiarazioni rilasciate agli organi di informazione dal Presidente dell’Associazione Filarmonica Santa Cecilia Giuseppe Montana Lampo, il quale lamenta, a suo dire, il mancato sostegno da parte della Amministrazione comunale alla Filarmonica, per non avere

rinnovato, ad oggi, la Convenzione con detta Associazione, che avrebbe consentito l’utilizzo dell’Aula Capitolare del Monastero di Santo Spirito, per le attività corali, è opportuno chiarire quanto segue:

Questa Amministrazione pur consapevole dell’alto livello professionale dimostrato negli anni dalla filarmonica Santa Cecilia, che con le proprie esibizioni canore e concertistiche ha rappresentato in campo nazionale e non solo, la città di Agrigento ed apprezzando il contributo che essa ha apportato alla formazione e alla crescita del livello culturale del nostro territorio, tuttavia ha ritenuto opportuno restituire interamente alla sola fruizione pubblica la prestigiosa Aula medioevale del Monastero di Santo Spirito, utilizzata impropriamente dalla stessa associazione come aula prove.

Tale decisione è stata motivata esclusivamente da considerazioni di natura artistica e di tutela del bene monumentale, bene che non può essere utilizzato per attività che ne ostacolerebbero la originaria destinazione d’uso, in considerazione anche che altre realtà, culturalmente valide, presenti in città, hanno fatto simile richiesta di poter utilizzare i medesimi locali della struttura museale.

Gli uffici comunali del servizio Beni culturali, avevano più volte interloquito con i responsabili dell’Associazione Santa Cecilia, manifestando l’intendimento a continuare la collaborazione con l’Associazione, cercando, però, assieme, soluzioni alternative, anche all’interno della stessa struttura museale, che potessero trovare accoglimento da parte degli associati, consentendo di continuare le attività corali e nel contempo salvaguardare il bene storico-culturale patrimonio dell’intera collettività.

Pertanto si esprime rammarico per le dichiarazioni del Presidente Montana Lampo che appaiono strumentalmente enfatizzate ed infondate, tenuto conto che è inaccettabile che la prestigiosa ed unica cripta (Aula Capitolare) per la cui visita è richiesto un ticket a pagamento, venga utilizzata come locale per le prove corali.

Questo peraltro è solo l’ultimo episodio di una inappropriata gestione dei beni del patrimonio comunale.

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