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Agrigento e la sua Cattedrale “ferita”, il cardinale Montenegro: “il problema è anche nell’indifferenza degli agrigentini”

cattedrale_franaCattedrale a rischio e “ferita” che rimane aperta nel centro storico agrigentino. L’arcivescovo di Agrigento, il cardinale Francesco Montenegro, ha voluto incontrare la stampa insieme al Sindaco Lillo Firetto e al parroco della Cattedrale “San Gerlando”, don Giuseppe Pontillo, per visionare la situazione strutturale dell’edificio.

Una Cattedrale “ferita” e che probabilmente resterà tale per altro tempo soprattutto dopo la notizia sulla sospensione dell’iter per la messa in sicurezza del colle San Gerlando.

Voglio che guardiate la realtà come è – afferma il cardinale Montenegro mostrando la situazione della Cattedrale –. Con rammarico devo dire che il disinteresse non è solo nel Palazzo a Palermo; mi assumo la mia responsabilità, ma è anche l’indifferenza degli agrigentini. Per gli agrigentini non è un problema la Cattedrale. Io spero di non fare funerali già previsti, anche se non voglio spaventare nessuno. La realtà è che la situazione si aggrava giorno dopo giorno. Non è un gridare per avere qualche lira e sistemare la Cattedrale, è gridare per avere il giusto e salvare una Cattedrale, l’identità di Agrigento e la vita della gente“.

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Se il centro storico dovesse andare in decadenza e la Cattedrale ristabilita, diventerebbe nel tempo un museo e investire oggi in un museo non ne vale la pena. Se c’è invece un cammino parallelo fra centro storico e Cattedrale, ecco che si spiega il senso della Cattedrale. Per me il cuore di Agrigento è il centro storico; questo vuol dire ridare dignità alla città“.

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montenegroSono indignato – afferma don Franco – soprattutto per la gravità e il pericolo crollo. Il fatto che si rimpalli e non si riesci a stabilire, questo mi preoccupa. C’è una gravità riconosciuta da tutti, ma questi tutti non hanno il coraggio o la voglia di intervenire. Palermo è lontana da Agrigento, qui arrivano echi e lettere, ma le leggi fisiche valgono anche ad Agrigento ed il tempo che passa non vuol dire che la Cattedrale si fermi. Ringrazio il Sindaco per il suo impegno affinché la voce di Agrigento si senta, ma dico con preoccupazione a tutti quelli che devono decidere che diano davvero dimostrazione di interesse per ridare dignità ad una città che sembra la si voglia cancellare“.

Sono tante le cose che ci preoccupano. E’ come dire: ‘mentre qua si parla, altrove l’incendio brucia la città’. E qui non vogliamo che ad Agrigento restino quelle ceneri; se dovesse succedere qualcosa sarebbe brutto poi vedere il gioco delle responsabilità. Adesso è colpa di tutti e assumiamoci le responsabilità, ma diciamo alla città le cose come stanno. Se non si vuole sistemare la collina e la Cattedrale, lo si dica con chiarezza e aspetteremo quel fatidico momento; ma se si promette le promesse devono diventare realtà“, conclude il cardinale Montenegro.

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