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Agrigento, espiantati organi al “San Giovanni di Dio”

ospedale_AgrigentoE’ stato il dott. Alfonso Palillo (coordinatore provinciale CRT dell’Ospedale San Giovanni di Dio) con l’equipe medica del centro trapianti di Palermo ISMETT ha effettuare nelle prime ore di domenica il prelievo di fegato e reni di una donna di 47 anni originaria di Sperlinga, piccolo centro alle porte di Nicosia.

La giovane donna era stata trasportata dai sanitari del 118 venerdì scorso al Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, dopo aver accusato un malore. Le cure ricevute non hanno però evitato un aneurisma che ha causato il decesso.

A dare il consenso all’espianto degli organi, i parenti della 47enne che, con grande gesto di altruismo, hanno voluto dare speranza di vita ad altre persone. Si tratta di un gesto esemplare e da mettere in assoluta evidenza perché, grazie alla donazione, è oggi possibile offrire nuove speranze a molte persone in serie difficoltà. L’auspicio è che questo evento costituisca un esempio e possa agevolare uno slancio verso la consapevole cultura della donazione.

Per gli operatori sanitari di Agrigento, questo è il secondo prelievo di organi dell’anno, tre i casi di morte celebrale accertata, di cui uno va ad alimentare la percentuale delle opposizione; motivo di polemiche accentuate nei mesi scorsi, alla scarsa attività di prelievo in Sicilia.

“L’aspetto più difficoltoso dell’attività di prelievo in Sicilia, va detto, è quello organizzativo, ciò in considerazione delle attuali e difficili condizioni operative di numerose Rianimazioni (tagli, scarsità di organici, personale medico e infermieristico, molteplicità e gravosità degli altri impegni istituzionali oltre che ogni operatore deve adempiere. Nonostante, sia stato un fine settimana pieno di lavoro e turni ridotti (sabato e domenica) l’amore e la passione per aiutare le migliaia di persone in attesa di un organo, non è servito ad arrestare l’attività del Dott. Palillo e quella dei
colleghi impegnati al prelievo”.

L’intervento, terminato nella prima mattinata di domenica scorsa, ha visto il coinvolgimento di chirurghi e sanitari appartenenti ai diversi reparti ospedalieri seguiti dal coordinatore provinciale CRT del nosocomio agrigentino, dottor Alfonso Palillo.

“La Direzione strategica dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento – afferma il Direttore sanitario Asp, Silvio Lo Bosco – esprime una profonda soddisfazione per la perfetta riuscita del recente intervento di prelievo multi-organo e rimarca la professionalità e la dedizione mostrata dai medici e dagli infermieri che hanno lavorato in completa sinergia. Nonostante il fatto che l’ospedale di Agrigento sia privo del reparto di neurochirurgia, il che riduce necessariamente l’attività in termini di prelievo, esiste in Azienda la reperibilità, trecentossessantacinque giorni l’anno, di un’equipe multidisciplinare che consente di recuperare con tempestività quegli organi che, in assoluta urgenza, possono salvare vite umane”.

“A prescindere dalle nobili finalità etiche e medico-sociali sottese alla donazione – conclude Lo Bosco – non vanno disattesi anche i risvolti in termini di raggiungimento degli obiettivi dell’Asp di Agrigento e dell’Assessorato regionale alla salute tendenti ad implementare al massimo le attività di trapiantologia in tutti i settori”.

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