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Agrigento, festa di San Calogero: il Comune si fa carico dell’intera organizzazione

Mancano ormai poche ore al via ufficiale dei festeggiamenti in onore di San Calogero, la festa che probabilmente gran parte degli agrigentini aspetta per l’intero anno e che affascina e attrae migliaia di devoti da ogni dove e numerosi turisti incuriositi dalla tradizionale e caratteristica processione per le vie della città e nei caratteristici e stretti vicoli del centro storico di Agrigento del Santo portato a spalla da decine di devoti portatori.A comunicarlo in una nota il Sindaco di Agrigento Francesco Miccichè e l’Assessore alla cultura Costantino Ciulla.

Dopo il totale stop dell’anno precedente, dovuto alla grave situazione epidemiologica, quest’anno, grazie all’intesa tra le autorità locali, San Calogero tornerà fuori dal Santuario per “riabbracciare”, seppur metaforicamente e rispettando il distanziamento, i suoi fedeli.
I festeggiamenti del Santo trovano il culmine nella giornata di domenica 4 luglio, dove, in piazza Marconi (piazza Stazione) sarà possibile partecipare alla S. Messa in una inedita chiesa all’aperto allestita a cura del Comune di Agrigento.
Nella piazza, per assistere alla celebrazione della Messa, saranno posizionate 450 sedie, limite consentito nel rispetto delle misure di distanziamento. L’intera area sarà delimitata da transenne, fornite dalla protezione civile, che segneranno un percorso ben definito per contingentare i flussi di pellegrini che avranno la possibilità di avvicinarsi a pochi metri dalla statua del Santo.
Per tutta la settimana, da domenica 4 luglio, decine di volontari saranno a servizio della comunità. Tra questi la Confraternita di San Calogero, i devoti portatori, la protezione civile e i volontari della Croce Rossa.
È stato previsto inoltre dalla protezione civile, seppur scongiurandone la necessità, un presidio sanitario permanente, saranno ovviamente disponibili i bagni chimici ed è persino prevista la distribuzione di bottigliette d’acqua e di dispositivi di protezione individuale.
Ad allietare la settimana di festeggiamenti, collateralmente alla festa religiosa, saranno i tradizionali Tammurinara dell’associazione “I Tammura di Girgenti” che suoneranno in diversi momenti della settimana nei pressi del Santuario e in giro per la città e le frazioni.
Non potevano certamente mancare le caratteristiche luminarie artistiche, anche se limitatamente sistemate nell’area immediatamente adiacente il Santuario.
Anche per quest’anno, per motivi di prevenzione, sicurezza e normative, Agrigento e gli agrigentini dovranno purtroppo rinunciare ad alcuni elementi tradizionali della festa, quali la processione, il
complesso bandistico, la benedizione del pane, la sfilata dei cavalli e dei carretti siciliani e ai giochi pirotecnici.
Il Comune di Agrigento quest’anno, come negli anni passati, si è fatto carico di contribuire alla buona riuscita della manifestazione impegnandosi attivamente nel coordinamento delle attività e finanziariamente, facendosi carico di tutte le spese annesse e connesse alla buona riuscita della festa, dagli allestimenti in piazza stazione alle luminarie e persino occupandosi per l’approvvigionamento dei volontari.
Raccomandando agli agrigentini di rispettare tutte le indicazioni e le norme vigenti, auspicando di ritornare quanto prima finalmente alla normalità di cui siamo stati privati e di potere godere dell’antica tradizione nella sua interezza il prossimo anno, vogliamo augurare a tutti una buona festa.
E CHIAMAMU A CU N’AIUTA: EVVIVA SAN CALO’ !!!

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