Agrigento, incendio all’alba nella villa Bonfiglio: distrutta la tenda della comunità “Porta Aperta”
Momenti di paura questa mattina all’alba nella storica villa Bonfiglio, lungo il viale della Vittoria ad Agrigento, dove un violento incendio ha distrutto la tenda della comunità missionaria “Porta Aperta” e ha interessato una vasta area di vegetazione del costone adiacente a via Crispi.
Le fiamme si sono sviluppate improvvisamente nelle prime ore del giorno e hanno rapidamente avvolto la struttura utilizzata dalla comunità per le attività sociali e di accoglienza. A preoccupare maggiormente i soccorritori, giunti tempestivamente sul posto, è stata la presenza all’interno della tenda di alcune bombole di gas, che fortunatamente non sono esplose, evitando conseguenze ben più gravi.
I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area, impedendo che l’incendio si propagasse ulteriormente. Parte del costone che si affaccia su via Crispi è stata danneggiata, con diverse zone di vegetazione completamente bruciate.
Sono attualmente in corso le indagini da parte delle forze dell’ordine per stabilire con esattezza le cause del rogo. Non si esclude alcuna ipotesi, compresa quella del dolo, anche se al momento non sono stati trovati elementi concreti che confermino un’origine intenzionale.
La comunità “Porta Aperta”, attiva da anni sul territorio con iniziative di supporto ai più fragili, ha espresso profondo dispiacere per quanto accaduto. “È un colpo duro – ha dichiarato un responsabile – ma non ci fermeremo. Continueremo la nostra missione di accoglienza e solidarietà”.
Il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, ha affermato: “Mi sono recato di primo mattino alla Villa Bonfiglio e ho purtroppo constatato che l’incendio ha completamente devastato la tenda della Comunità missionaria Porta Aperta, da anni presidio di sana aggregazione giovanile e di crescita civile per la nostra città. L’Amministrazione comunale si adopererà per contribuire al ripristino della struttura, affinché possa tornare a essere luogo di speranza e solidarietà. Esprimo piena vicinanza e gratitudine alle Suore che animano con passione e dedizione questa straordinaria realtà di volontariato, autentico punto di riferimento per la comunità agrigentina. Desidero sottolineare il tempestivo intervento dell’assessore alla Polizia locale, Carmelo Cantone, che sin dai primissimi momenti ha organizzato e coordinato con grande efficacia tutte le operazioni di emergenza. Insieme a lui sono stati presenti e attivi il responsabile della Protezione civile comunale, Attilio Sciara, e il direttore operativo del Servizio Igiene Ambientale, Nicodemo Danile. A loro va il mio personale ringraziamento.”
Piena solidarietà e vicinanza è stata espressa dal Presidente del Libero Consorzio Comunale, Giuseppe Pendolino, a suor Maria Grazia Pellitteri ed a tutta la Comunità missionaria Porta Aperta per i danni subiti alla tenda dove operano le suore missionarie, devastata da un incendio che si è propagato all’interno della Villa Bonfiglio ad Agrigento. Rivolgo, pertanto, un sentimento di solidarietà alla “Comunità Porta Aperta” per il servizio importante che svolge da anni nella città di Agrigento a favore dei più deboli e bisognosi e punto di riferimento di aggregazione sociale del territorio.
Anche la deputata del Partito democratico Giovanna Iacono è intervenuta dopo il rogo che ha distrutto la tenda: “Il rogo che ha devastato la tenda della comunità missionaria “Porta Aperta” è una ferita per tutti coloro che vedono in quel luogo un piccolo faro di socializzazione e solidarietà, in serate troppo spesso vuote, e a volte inquinate da episodi di violenza. La comunità guidata da Suor Maria Grazia Pellitteri da anni svolge un ruolo prezioso e insostituibile nel nostro territorio, offrendo, attraverso la mensa della solidarietà, un sostegno a chi si trova in difficoltà. Sono legata personalmente alla comunità “Porta Aperta” per via della storica conoscenza e amicizia con Suor Stellina Rizzo, religiosa dalla infaticabile e generosa attività in favore delle persone più fragili – continua – . È fondamentale che in momenti come questi si senta il pieno appoggio delle istituzioni e dell’intera cittadinanza. Sono al vostro fianco: seguiremo con attenzione gli sviluppi delle indagini per accertare le cause dell’incendio e siamo pronti a fornire tutto il supporto necessario per aiutare la comunità a ripristinare la propria attività e a superare questo difficile momento”.
“Siamo profondamente rattristati nell’apprendere del violento incendio che, questa notte, ha completamente distrutto la tenda della Comunità missionaria “Porta Aperta” presso la Villa Bonfiglio ad Agrigento”. Lo afferma Francesco Picarella, Presidente Delegazione Confcommercio Agrigento che aggiunge: “La notizia ha causato forte preoccupazione sia per l’integrità della struttura che per il pericolo rappresentato dalle bombole di gas presenti al suo interno . Ci rattrista pensare che un luogo così significativo per il sostegno sociale e spirituale della nostra comunità sia stato così gravemente danneggiato. Come Confcommercio Agrigento, ribadiamo la nostra piena solidarietà ai volontari, agli operatori e a tutte le persone coinvolte in questo progetto di grande valore civile e umano. Siamo vicini a voi con cuore e mente, consapevoli dell’importanza che tale realtà riveste per Agrigento e per chi ogni giorno beneficia del vostro impegno. Rinnoviamo l’auspicio che, grazie alla professionalità dei Vigili del Fuoco e delle autorità competenti, si possano al più presto chiarire le cause dell’incendio e garantire la sicurezza dell’area. Inoltre, ci mettiamo a disposizione per offrire il nostro sostegno concreto, affinché la Comunità “Porta Aperta” possa riprendere al più presto la propria attività in un luogo rinnovato e sicuro”.
Anche la deputata nazionale del M5S, Ida Carmina, interviene sul caso: “Esprimo la mia più profonda vicinanza e solidarietà alla Comunità Missionaria Porta Aperta, duramente colpita dall’incendio della “Tenda dello Slancio”, che sembrerebbe essere stato causato da un vile atto vandalico. Un gesto ignobile che non ferisce soltanto un presidio sociale fondamentale, ma l’intera comunità agrigentina. Se sarà confermata la natura dolosa dell’incendio, ci troveremmo davanti a un atto gravissimo e intollerabile, che offende chi, da anni, si impegna con passione e dedizione per contrastare ogni forma di marginalità e povertà – materiale, spirituale ed educativa-offrendo ascolto e speranza a chi vive situazioni di sofferenza. Questo episodio desta grande preoccupazione, non solo per quanto accaduto nella città capoluogo, ma anche per il clima crescente in tutta la provincia di Agrigento. È fondamentale, oltre a intervenire per sostenere chi si trova in condizioni di disagio, affrontare con onestà intellettuale il tema della sicurezza urbana. Non è sufficiente inasprire pene e reati, come previsto dal cosiddetto “Decreto Sicurezza”: servono più presidi di legalità, potenziando concretamente la presenza delle forze dell’ordine e della polizia municipale, oggi purtroppo fortemente sotto organico. Proprio su questo ho presentato nei giorni scorsi un’interrogazione parlamentare. Ho personalmente contattato Suor Maria Grazia e Suor Stellina, con le quali ho collaborato durante gli anni della loro missione a Porto Empedocle. Nonostante l’amarezza per l’accaduto, hanno espresso coraggio e determinazione: “Risorgeremo più forti di prima”, mi hanno detto. Ma anche la consapevolezza che è urgente rafforzare il contrasto alla microcriminalità e allo spaccio, fenomeni sempre più diffusi. Io e il Movimento 5 Stelle siamo al fianco della Comunità Missionaria Porta Aperta. E con noi, come mi ha riferito Suor Maria Grazia, c’è una straordinaria risposta solidale da parte della cittadinanza agrigentina, che si sta mobilitando in massa per sostenere la ricostruzione. Agrigento sceglie la solidarietà, la legalità e la speranza”.






















