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Regioni ed Enti Locali

Agrigento, iniziative di contrasto alla povertà: pubblicato il bando per i cantieri di servizio

È stato pubblicato il nuovo Bando per i cantieri di servizio; per potere partecipare è necessario essere residenti nel Comune di Agrigento da almeno 2 anni e bisogna presentare, entro il 15 Novembre, la domanda alla quale bisognerà allegare la documentazione ISEE e la carta d’identità e nella quale si farà una dichiarazione in dettaglio elencata nel modello di domanda che è possibile ritirare presso i locali dell’Assessorato ai Servizi sociali sito al III° piano del Palazzo di Città.

Questa nuova tornata di cantieri di servizio è stata finanziata dalla Regione siciliana con le economie realizzate a seguito del primo bando, perché molti Comuni non hanno speso le somme a loro disposizione. Tali economie sono state riassegnate ai Comuni “virtuosi”, cioè quelli che invece hanno realizzato correttamente il progetto, spendendo quanto era stato loro assegnato. Questi Comuni non sono stati molti, circa cinquanta, e fra questi i capoluoghi di provincia sono stati solo due: Catania ed Agrigento. Questo premia l’impegno dell’Amministrazione e degli Uffici, che hanno dato prova di efficienza e di capacità.
Prendendo lo spunto da questa notizia è bene fare un quadro dell’impegno complessivo e dei risultati che l’Assessorato ai Servizi sociali ha realizzato, nei quattro anni trascorsi di consiliatura, in tema di contrasto alla povertà.
Ad oggi sono stati assegnati alle famiglie con grave disagio economico complessivamente poco più di 1.000.000 euro così dettagliati:
3 Turni di Servizio civico per complessivi 111.944 euro, che hanno raggiunto tutti coloro i quali avevano presentato domanda;
I° tornata di Cantieri di servizio per 380.000 euro;
Buono spesa erogato nel 2016 per 30.300 euro;
Bonus idrico per per gli anni 2015, 2016 e 2017 e 2018 per circa 160.000 euro complessivi;
Bonus energia per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 di più difficile quantizzazione, perchè l’importo viene inserito direttamente in bolletta, ma che approssimativamente può essere indicato in circa 60.000 complessivi;
Contributo alle ragazze madri negli anni 2016 – 2017 – 2018 – 2019 per un totale di 286.000 euro;
Naturalmente tutte queste somme derivano nella gran parte da fondi non comunali, ma affidati ai Comuni per la loro erogazione e/o per la individuazione dei beneficiari. Ma, come per i Cantieri di servizio, non sempre i Comuni sono nelle condizioni di poterli erogare: noi li abbiamo erogati, consentendo a tantissime Famiglie di usufruire di queste somme, andando a mitigare il loro grave disagio economico.
Accanto a quanto già fatto e suddescritto, sono già pronti e in fase avanzata di attuazione diverse altre misure di contrasto alla povertà per complessivi 931.000 euro così specificati:
II° tornata di cantieri di servizio per 381.000 euro;
Tirocini formativi, per i beneficiari del SIA, per circa 300.000 euro;
Borse lavoro nell’ambito dei piani di zona per 250.000 euro.
“Si poteva fare di più? Si poteva fare meglio? È possibile – risponde l’assessore comunale Gerlando Riolo. – Penso però che in un Comune con le difficoltà che tutti conoscono, con le carenze di risorse economiche e umane, con l’impossibilità di fare assunzioni e con i pensionamenti che stanno falcidiando tutti i Servizi, sia oggettivamente difficile fare di più. Le nuove misure che stiamo mettendo in campo ovviamente non sono messe a frutto in questa fase perchè si è già, come qualcuno maliziosamente vuole fare credere, in campagna elettorale, ma perchè queste, come tanti altri progetti, sono il frutto di una lunga fase di progettazione, di autorizzazioni e di approvazione e che finalmente arrivano a conclusione.
Ritengo che riuscire a movimentare e distribuire in cinque anni circa 2.000.000 di euro a favore di famiglie con difficoltà economiche sia un risultato che non so se possa essere definito scarno; noi ne siamo contenti e ne andiamo fieri. D’altra parte è ampiamente noto che i Comuni (non solo il nostro) non hanno nei propri bilanci somme a cui attingere per potere orientare a proprio piacimento le azioni di contrasto alla povertà, nè è possibile spostare somme, che derivano da finanziamenti vincolati, verso altre e diverse spese”.

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