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Politica

Agrigento, inquinamento acque serbatoi “Forche” e “Fontanelle”. Firetto: “chiarire alcuni aspetti alla popolazione”

“Sull’allarmante questione dell’inquinamento dell’acqua nelle zone servite dai serbatoi “Forche” e “Fontanelle”, credo che le autorità competenti debbano chiarire alcuni aspetti alla popolazione di Agrigento”.
Lo afferma il già Sindaco di Agrigento, Lillo Firetto che aggiunge: “Intanto va specificato a tutti i cittadini, e con tutti i mezzi a disposizione per la comunicazione, quali sono le vie servite dal serbatoio Forche; se, infatti, è facile comprendere che è interessato dal problema l’intero quartiere di Fontanelle, non a tutti è chiaro quali vie siano servite dal Serbatoio Forche. Lo chiedono i residenti, i titolari delle attività commerciali o i dirigenti e responsabili di esercizi pubblici e scuole”.

“È necessario – continua Firetto – comunicare da quando e per quanti giorni si è registrato il problema.  Quali attività di sanificazione sono in corso nei serbatoi di Forche e Fontanelle. Quali interventi di sanificazione devono essere effettuati dai cittadini. Quali iniziative siano state intraprese per far sì che le utenze possano richiedere il rimborso delle spese di acquisto di acqua potabile o di pulizia di vasche e recipienti d’acqua; o dei costi relativi agli interventi di sanificazione che le autorità competenti vorranno disporre, dando precise indicazioni su come attuarle per difendere la salute dei cittadini presso le rispettive utenze. Visto che, come ha ribadito il sindaco, l’acqua viene erogata “per usi non potabili” e, più precisamente, come da disposizioni ASP “per usi non potabili, ovvero non consumo umano, non igiene personale, non preparazione di cibo”, si dovrebbe chiarire come mai sia stato disposto dagli uffici preposti di procedere ugualmente all’erogazione”.

“Inoltre secondo quali normative ciò sia stato disposto, malgrado l’incontestabilità delle disposizioni dell’Asp. Sarebbe utile anche far sapere quando riprenderà l’erogazione dell’acqua potabile nei suddetti quartieri”.

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