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Agrigento: Lillo Firetto risponde allo “scempio” andato in onda a “L’aria che tira”

Agrigento 1Gli agrigentini usano lavarsi in bagno e a casa propria.” così tuona il sindaco Lillo Firetto (in foto) in una nota dopo il servizio andato in ona su “La7”.

Sembra un’ovvia affermazione ma non lo è per certa stampa, a quanto pare: quella degli show tv che ben poco somigliano al giornalismo d’inchiesta. Ancora una volta siamo costretti a ribadire che la Città dei Templi e di Luigi Pirandello non è più disposta ad accettare di finire nel calderone televisivo delle falsità e delle infamie. Il servizio de” L’aria che tira”, mandato in onda ieri su La7, danneggia la città e l’intero comparto turistico nel clou della stagione e offende perfino l’intelligenza degli italiani. A fronte del duro lavoro e del serio impegno di tante piccole imprese che si sforzano con orgoglio di invertire una rotta, in barba ai lusinghieri riconoscimenti nazionali e internazionali per le iniziative culturali e per il paesaggio, esistono ancora siciliani e agrigentini che sprecano il fiato per screditare, mettere in ridicolo o infangare una comunità intera. Il comportamento indecoroso di un paio di ambulanti forestieri nel pieno della calura estiva e dei festeggiamenti di San Calogero non può prestarsi a facili speculazioni che ricadono pesantemente sull’intera città. Unanime è in queste ore l’indignazione dei cittadini, che sentono il bisogno di difendere con orgoglio l’immagine di una città piena di storia e di tesori che si accinge a celebrare nel 2020 i suoi 2600 anni di storia. Gli agrigentini amano la città e non sono disposti più ad accettare che se ne infanghi il nome o che si cancelli con poche parole al vento anni di lavoro e di piccoli grandi investimenti per un futuro che guarda al turismo come principale risorsa“.

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