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Regioni ed Enti Locali

Agrigento, netturbini licenziati: i sindacati scrivono al Prefetto

cgil cisl uilSul licenziamento dei 13 netturbini, dopo l’appalto sulla raccolta dei rifiuti nel Comune di Agrigento, tornano i rappresentanti provinciali dei sindacati di Cgil, Cisl e Uil, in una lettera inviata al Prefetto di Agrigento, Nicola Diomede.

“Eccellenza, volevamo informarLa – scrivono Massimo Raso, Maurizio Saia e Gero Acquisto – che malgrado il nostro tentativo di trovare una soluzione per la vertenza in questione, dopo che analogo tentativo era stato tentato, anche in Prefettura, dalle nostre Categorie, lo stesso non ha sortito lo sperato effetto.
Abbiamo incontrato il Comune e, separatamente, il R.T. delle Imprese; abbiamo tentato di mettere attorno ad uno stesso tavolo nuovamente Comune e RTI.
Prendiamo atto, con amarezza, che nessun incontro ha avuto luogo malgrado la nostra formale richiesta, nonostante la disponibilità di Azienda e Comune, ad una data che sembrava informalmente concordata per il 23 scorso.
Il Comune ha ritirato la disponibilità, informandoci informalmente che non poteva stilarsi nessun documento di modifica degli accordi tra le parti, confermando che avrebbe contestato formalmente il mancato rispetto del capitolato. Comune e RTI devono sapere che se finisce ogni possibile conciliazione stragiudiziale al Sindacato non resta che prenderne atto ed ai Lavoratori non resta nessun altra strada che il Giudice del Lavoro.
Noi non abbiamo altri strumenti”.

“Per questo – continuano le sigle sindacali – ci rivolgiamo ad Ella perché possa esperire un tentativo in extremis di arrivare una bonaria composizione della controversia insorta e che si ponga prioritariamente l’obiettivo di salvaguardare questi posti di lavoro.
Attendiamo fiduciosi ed impazienti un Suo riscontro e cogliamo l’occasione per porgere ad ognuno i nostri migliori auguri di un sereno 2016, nella speranza che analoga serenità venga restituita a queste famiglie che da oltre 100 giorni aspettano e sperano”.

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