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Agrigento, oggi la seconda domenica di San Calogero

Si festeggia oggi la seconda domenica in onore di San Calogero, il Santo nero amato e venerato dagli agrigentini.

Misticismo, antiche tradizioni, leggende e profonda fede cristiana che si uniscono e sprigionano un’energia difficilmente traducibile in semplici parole. Tutto racchiuso in una parola: San Calogero.

Una manifestazione che quest’anno, a causa della pandemia da Covid-19 è stata rivista per evitare assembramenti e possibili situazioni di pericolo. Rispetto allo scorso anno, gli agrigentini – anche grazie alla massiccia campagna vaccinale – non hanno voluto rinunciare all’appuntamento e per questo Comune e Diocesi hanno previsto festeggiamenti “soft”.

Stamani la tradizionale Santa messa ha dato il via alla giornata conclusiva dei festeggiamenti. Una giornata che continuerà coi pellegrinaggi individuali fino alle ore 20.

Descrizione e scenari degli eventi

La manifestazione- è stato detto – si svolgerà soprattutto all’interno del Santuario.

Gli accessi saranno presidiati dai volontari dell’Associazione Portatori di San Calogero soprattutto nei giorni del 10 e 11 luglio e saranno muniti di igienizzanti e mascherine da distribuire a coloro che ne saranno sprovvisti.
Per la celebrazione della S. Messa saranno ammessi fino ad un massimo di 71 persone secondo la capienza valutata alla luce del protocollo vigente.
Per gli ingressi in Santuario si opterà per questa modalità: saranno distinti l’ingresso e l’uscita attraverso l’opportuna segnaletica e il servizio di ordine che sarà garantito dai volontari dell’ass. Portatori di S. Calogero. Si accederà al santuario negli orari indicati attraverso l’accesso posto sul viale della vittoria, e ci sarà un percorso per onorare il Santo e si uscirà dall’ingresso principale (piazzetta S. Calogero). L’accesso laterale di via Roma/via Vittorio Emanuele sarà chiuso.
Durante il tempo dedicato ai pellegrinaggi individuali non si potrà sostare in chiesa se non per il tempo della preghiera. I fedeli che hanno la promessa di fare il pane, saranno invitati a rivolgersi alle proprie parrocchie per la benedizione.

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