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Regioni ed Enti Locali

Agrigento prima città in Sicilia a promuovere il corso di formazione per coordinatore dei concorsi di progettazione

Questa mattina, all’hotel Dioscuri bay Palace a San Leone, si è svolto il convegno, sul tema “I lavori pubblici: la qualità del progetto per il rilancio socio economico del nostro territorio” organizzato dall’Ordine degli architetti di Agrigento e dalla Fondazione Architetti del Mediterraneo, immediatamente seguito dal corso di formazione per la figura del coordinatore dei concorsi di progettazione, che ha l’obiettivo di fornire all’utenza un numero adeguato di esperti nell’organizzazione e nel coordinamento operativo dei concorsi di progettazione, i cui lavori continueranno anche nella giornata di domani.

Un convegno che ha raccolto la partecipazione non soltanto di tantissimi architetti ma di tutti coloro che, a vario titolo, si occupano di progettazione anche nella pubblica amministrazione e, quindi, nelle stazioni appaltanti. Un argomento di grande interesse, come ha sottolineato don Giuseppe Pontillo, direttore dell’ufficio dei Beni culturali dell’arcidiocesi di Agrigento “Il concorso di progettazione indica la qualità del progetto stesso e, soprattutto, rappresenta un momento di riflessione condivisa tra la comunità e gli stessi progettisti. E’ essenziale, infatti, che i progettisti comprendano le esigenze della comunità e lavorino in tal senso”. A portare i saluti della città, il sindaco Firetto che si è soffermato sull’importanza dei “liberi professionisti in considerazione che le municipalità non dispongono di strumenti finanziari per rispondere al contemporaneo” e in tal senso ha ribadito “è una battaglia che dovremmo affrontare insieme per rimettere in sesto la finanza locale affinché i Comuni abbiano agibilità non soltanto nelle grandi opere ma anche nella manutenzione straordinaria”. Il tema è stato sviscerato da diversi esperti del settore che ne hanno analizzato ogni aspetto in ogni sua forma, convinti che mai come in questo caso “sia necessario fare squadra” come ha ribadito Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento che ha proseguito “lavorare tutti insieme per raggiungere questi importanti obiettivi”. Non a caso, infatti, erano presenti anche gli Ordini e i Collegi professionali della provincia di Agrigento nonché la Rete delle professioni tecniche.

Agrigento, come ha sottolineato Rino La Mendola, vicepresidente del Consiglio nazionale degli architetti, “è la prima città in Sicilia a promuovere la formazione dei coordinatori dei concorsi di progettazione, seguendo la scia di un percorso già attivato a livello nazionale”. I partecipanti al corso saranno coordinati dai tutor dell’Ordine degli architetti: Giacomo Cascio, Michele Ferrara, Giuseppe Grimaldi e Francesco Romano. Il corso, al quale si conta l’adesione di un centinaio di partecipanti, è rivolto anche ai professionisti delle stazioni appaltanti e ai dirigenti delle amministrazioni comunali affinché possano bene organizzare concorsi per una architettura di qualità e utilizzare le piattaforme informatiche.

“E’ un evento importante – afferma Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento – che abbiamo organizzato in sinergia con la Fondazione Architetti del Mediterraneo che registra la collaborazione della Rete delle professioni tecniche. Mi preme ringraziare il Comune di Agrigento: la presenza del sindaco è molto importante nel momento in cui si parla di qualità della progettazione e, quindi, di sviluppo del nostro territorio, Sicindustria, Ance e soprattutto don Giuseppe Pontillo che oggi ho definito motore pulsante e rigenerante del nostro centro storico per tutte le iniziative che sta portando avanti. Questa è una giornata importante per i colleghi architetti, e non solo, per la figura del coordinatore dei concorsi di progettazione. Un concorso di progettazione che promuoviamo ad ampio raggio su tutto il territorio perché mette al centro la qualità del progetto attraverso le intelligenze e le professionalità dei colleghi architetti e senza preoccuparsi dei requisiti, i quali potranno essere dimostrati a valle, solo dopo avere vinto il concorso di progettazione. Ecco, questo è importante perché attraverso la qualità di una progettazione possiamo parlare di rigenerazione urbana e di tutto il nostro territorio provinciale. Il risultato dell’impegno di un Consiglio dell’Ordine coeso e di valore ha fatto sì che oggi ci fosse la presenza massiccia di tantissimi colleghi e questo significa che il nostro impegno è ben riconosciuto dai colleghi”.

“Questa – sottolinea Rino La Mendola, vicepresidente del Consiglio nazionale degli architetti – è la prima tappa in Sicilia di un percorso che stiamo tracciando a livello nazionale per promuovere la centralità del progetto, le procedure del progetto nei processi di trasformazione del territorio. Il concorso di progettazione è lo strumento ideale per raggiungere questo obiettivo poiché premia la qualità del progetto e valorizza la professionalità dei concorrenti. Tuttavia, ci siamo resi conto, girando per l’Italia, che molte stazioni appaltanti non sono dotate di figure professionali esperte nell’organizzazione dei concorsi e, soprattutto, nella gestione delle piattaforme informatiche su cui i concorsi viaggiano veloci, superando una serie divecchi limiti e diventando competitivi nei confronti di altri tipi di affidamenti anche nei costi e nei tempi. Proprio per superare la carenza di figure professionali, stiamo tenendo sul territorio nazionale una serie di corsi finalizzati alla formazione del coordinatore operativo dei concorsi che può essere interpretato dal dipendente di una pubblica amministrazione, nel ruolo di Rup, e dal libero professionista nel ruolo di supporto al Rup. Per rilanciare i lavori pubblici è necessario rilanciare la centralità del progetto di architettura nei processi di trasformazione del territorio. Aprire il mercato dei lavori pubblici e abbandonare logiche mercantili che hanno caratterizzato gli ultimi lustri. Mi riferisco, ad esempio, agli affidamenti con il prezzo più basso che sicuramente non hanno garantito qualità; alle logiche di selezione del professionista sulla base del fatturato o del numero dei dipendenti. A nostro avviso, il professionista deve essere scelto proprio perché ha l’idea progettuale migliore”.

“Il tema del convegno è veramente importante – evidenzia Salvatore Lizzio, dirigente generale del dipartimento regionale tecnico – . Ringrazio gli organizzatori per avermi dato modo di esprimere dei concetti. In questo momento, la Regione Siciliana sta facendo ogni sforzo per avviare i progetti dei piani operativi europei e questi momenti sono di chiarificazione per l’iter che la Regione sta seguendo proprio per il loro avvio. Cominciare a lavorare sulle opere pubbliche in Sicilia e, finalmente sbloccarle, significa recuperare un gap strutturale importante, dare occasione di sviluppo al territorio, impedire ai nostri giovani di andare altrove”.

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