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Agrigento riprende i rapporti con l’estremo Oriente, Firetto: “rafforzare le azioni di comunicazione e promozione internazionale del sito archeologico”

Agrigento riprende i rapporti con l’estremo Oriente.

“Accolgo con favore la notizia che oggi il Parco Archeologico di Agrigento ha incontrato i direttori degli Istituti Italiani di Cultura in Giappone e in Cina”. Lo afferma il già Sindaco di Agrigento, Lillo Firetto che aggiunge:

“Un’azione utile e lungimirante per rafforzare le azioni di comunicazione e promozione internazionale del sito archeologico. Avevamo iniziato a novembre 2019 con un primo accordo operativo sottoscritto tra la città di Agrigento e la città di Nijiang,  che anche durante la pandemia ha portato i suoi primi frutti. Auspico che sia mantenuto e sviluppato questo rapporto virtuoso di grande diplomazia e mi auguro che questo cresca proprio attraverso la missione di comunicazione dei nuovi progetti, dei nuovi scavi archeologici e delle nuove esperienze che oggi sono state comunicate. Per questo desidero congratularmi con il direttore del Parco per aver proseguito questa missione. Infatti come si è espresso a proposito l’assessore ai beni culturali, la Sicilia parlerà di sé creando, in qualunque parte del mondo viva la certezza che è già rinascita. E il parco ce la sta mettendo tutta. Tante le possibilità economiche, turistiche e culturali, che possono svilupparsi da questa intesa, come già scaturito durante la Conferenza generale e durante gli accordi seguiti alla firma del memorandum con il sindaco della città di Nijiang. Successivamente avevamo sottoscritto un accordo con il Distretto culturale di Tanfu, nuova area di espansione di Chengdu per avviare concretamente una serie di azioni: un’intesa culturale che tenga conto di scambi e rapporti con l’Università, i Musei e i siti culturali; una relazione a livello economico e turistico almeno per i cittadini di Cheng Du, 22 milioni di abitanti, che desiderano visitare la Città dei Templi; altra intesa sulla produzione agro-alimentare e le eccellenze del territorio da esportare nella città”.

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