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Cultura

Agrigento, successo di pubblico al Convegno di studi sul musicista agrigentino Michele Lizzi

Successo di pubblico e di critica e di Rita Capodicasa per l’organizzazione e lo svolgimento del Convegno di studi sul musicista agrigentino Michele Lizzi. Gli interventi del Prof. Marcellino del Conservatorio Santa Cecilia di Roma e del Prof. Calisi del Conservatorio Verdi di Milano sono stati eccellenti sotto il profilo dell’analisi storica e stilistica del Maestro agrigentino. Interessante anche l’intervento di Dario Lo Cicero, docente bibliotecario del Conservatorio Scarlatti di Palermo che ha informato sulle disponibilità documentarie musicali in visione presso la biblioteca, aprendo a nuovi studi e ricerche su vari autori tra cui Lizzi, sulla scorta di recenti donazioni di privati cittadini. L’intervento del giovane pianista, la proiezione di filmati, foto e musiche di repertorio, la conduzione del Prof. Agnello, hanno completato il contenuto e confermato l’alto profilo del convegno di studi.
Dal tempio sabaudo dedicato alla dea egizia Iside, conosciuta anche come “Grande Madre” ai templi akragantini.
Culture che si fondono nell’unicum della musica e della cultura.
Giuliano Bertolotto Bianc è il giovanissimo protagonista degli ultimi due eventi tenuti nella splendida Agrigento il 12 e il 13 novembre 2021.
Solidità pianistica, coerenza interpretativa sono il distinguo delle pagine autorevoli presentate nelle due serate riscuotendo l’ovazione del numeroso pubblico presente.
Il programma della prima serata (Teatro Pirandello) dedicata al tema “Dante e la Musica” per Ciak Donna di Angela Megna , l’ha visto interprete indiscusso di tre capolavori del repertorio pianistico:
Mozart, fantasia in re minore
Beethoven, sonata op. 27 n. 2
Liszt, Après une lecture du Dante.
La seconda serata, 13 novembre, dedicata al rapporto Pirandello Lizzi (Auditorium Michele Lizzi) l’ha visto protagonista della prima esecuzione moderna della complessa Sonata in la di Michele Lizzi. Esecuzione puntuale, attenta e profonda ha reso giustizia al compositore agrigentino cogliendo in modo attento ogni aspetto estetico e compositivo del linguaggio dell’autore.
Un grazie più che meritato alla musicologa Rita Capodicasa che ha saputo leggere il grande valore e sensibilità del ventenne pianista torinese affidandogli le due date.

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