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Politica

Agrigento, terremoto politico ad Aula Sollano: Giacalone lascia il gruppo del Pdr – INTERVISTA

agrigento_aula_consiliarePrime “scosse” ad Aula Sollano, dove la seduta di ieri del Consiglio Comunale di Agrigento ha regalato alcuni retroscena inaspettati.

Nulla rispetto a particolari decisioni prese dal civico consesso agrigentino, ma solo “scosse” di assestamento rispetto a scelte politiche che nella fattispecie riguardano due consiglieri comunali. Da un lato Gianluca Urso che eletto nella lista Forza Silvio, transita nel Ncd del ministro Angelino Alfano; dall’altro, più clamoroso, la dichiarazione di indipendenza dal gruppo del Pdr dello storico esponente ed avvocato agrigentino William Giacalone (in foto).

Abbiamo voluto capire e comprendere le motivazioni di una scelta eclatante proprio dal coordinatore cittadino del Pdr.

Avvocato Giacalone, ieri ha annunciato la sua fuoriuscita dal gruppo del Pdr dichiarandosi indipendente, quali le motivazioni alla base della scelta?

La scelta è stata dettata da non condivisione dell’azione politica del gruppo consiliare e del capogruppo. Io rimango a ricoprire il mio ruolo politico nel Pdr.

Quindi ha deciso di allontanarsi dal gruppo e più in generale anche dall’area di Michele Cimino?

Attualmente sono il coordinatore cittadino del Pdr. Con l’On. Cimino c’è un rapporto politico più che ventennale, ma credo che vi sia una nuova generazione che saprà ottenere migliori risultati nella città di Agrigento.

Le incomprensioni con il gruppo cui faceva cenno derivano da particolari situazioni di contrasto, o contesta il “modus” nella gestione da parte dell’attuale capogruppo?

Troppo solista (in capogruppo Nuccia Palermo ndr) e per niente rappresentativa del gruppo consiliare. Adesso spetta al collega Borsellino collaborare con lei. Io mi occupo solo di politica.

Quindi manterrà una certa autonomia all’interno del consiglio comunale?

Non c’è mai stata sintonia nel gruppo quindi non esiste una nuova autonomia. Solo una presa d’atto di ciò che è sempre stato. Anche ieri sera la votazione in occasione della mozione Civiltà, dei due consiglieri comunali del gruppo Pdr, Palermo e Borsellino è stata diversa tra loro. La mozione è stata votata No dalla Palermo e Sì da Borsellino. Anche io ho votato sì.

Resterà sempre all’opposizione dell’attuale governo cittadino?

Io sono opposizione, e tale rimango. Indipendente.

Una decisione dunque scaturita da dissidi interni al gruppo consiliare del Pdr. Sulla vicenda abbiamo inoltre sentito il coordinatore provinciale del partito di Michele Cimino, l’ex assessore provinciale Paolo Ferrara che ha affermato: “Si tratta di dinamiche interne al gruppo consiliare di Agrigento, sulle quali in partito ad oggi non intende essere coinvolto. Abbiamo sempre lasciato piena autonomia politica rispetto alle scelte che i nostri rappresentanti comunali pongono in essere non solo al Comune di Agrigento. Per una mera questione di rispetto, – conclude Ferrara – auspichiamo che i dissidi e le tensioni, come spesso capita in politica, possano sedarsi per trovare nuovamente compattezza e solidità nell’azione politica al Comune di Agrigento”.

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