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Politica

Agrigento, ufficio “staff” e risparmi non per tutti: critiche dal Movimento 5 Stelle

marcella carlisi M5SAbbiamo letto sulla stampa che l’innovazione tecnologica porterà il Comune a risparmiare circa 12mila euro annue, perché le convocazioni delle sedute del Consiglio saranno realizzate via posta elettronica. 

Abbiamo letto che i consigli comunali e le commissioni dovranno concentrare il più possibile gli ordini del giorno per avere un numero minimo di riunioni e quindi far risparmiare i contribuenti. Abbiamo letto di Ipad, telefono nuovo, fascia tricolore e abbiamo pensato: sono strumenti necessari per il lavoro. Poi sono iniziati i consulenti. Abbiamo letto e accolto con giubilo: sono a titolo gratuito“.

Ad intervenire in una nota stampa è il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Agrigento, Marcella Carlisi (in foto) che critica le nomine effettuate dal neo sindaco Lillo Firetto per il suo ufficio “staff”.

Dopo un mese – afferma Carlisi – il portavoce, scelto con la procedura dell’intuitu personae, è diventato a titolo oneroso. In comune i giornalisti ci sono ma invece di rivolgersi al termine inglese “spending review” si passa al latino dell’intuitu personae“.
Serve un ingegnere con competenze informatiche? Magari si ci sarebbe potuti rivolgere alla vicina Università per delle consulenze a pagamento che avrebbero finanziato questa preziosa istituzione.
Ricordiamo che l’offerta formativa comprende: Ingegneria informatica e gestionale, Architettura, Giurisprudenza, Servizi sociali, Beni culturali.
Si potrebbe creare il sito del museo di Palazzo dei Filippini utilizzando le consulenze dell’Università, competente sia in informatica che in beni culturali.
O l’università deve servire alla politica solo per creare un polo di eccellenza per la gestione di un’emergenza che speriamo finisca il prima possibile? Ci lasceranno i professori come ricordo?
A Febbraio dello scorso anno i cittadini si scagliarono contro i consiglieri che adesso sono guardati a vista e ci si aspetta da loro che si taglino i gettoni delle commissioni, come faremo noi.
Sui consiglieri, intanto, si concentrano le opportune azioni di risparmio mentre la giunta e il sindaco non tolgono un euro dagli stipendi e i consulenti a pagamento del comune diventano già 2.
Cosa succederà adesso? Gli altri due consulenti passeranno a pagamento?
Si accorpano settori (e non si aggiorna il loro numero sul sito comunale), si accumulano le competenze sui funzionari che, a volte, non dispongono nemmeno dei PC. Tutto in nome del risparmio e poi? A cosa servono i soldi?
Mentre i cittadini guardano Agrigento “rinnovarsi” nel blu dipinto di blu vedranno volare altre determine sindacali ad intuitu personae con professionisti da inserire nello staff del sindaco?
Ad “intuitu”: in tempi di spending review non è il caso di rievocare le stagioni delle consulenze che, negli anni passati, tanto costarono alla città“, conclude Marcella Carlisi.

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