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Politica

Agrigento, via San Girolamo. Iacono (Pd): “intervenga il Dipartimento regionale di Protezione Civile”

maria_iaconoLa deputata Nazionale del PD, Maria Iacono (in foto), si è rivolta , attraverso una lettera, al Dipartimento Regionale di Protezione Civile e per conoscenza a sua Eccellenza il Prefetto ed al sindaco di Agrigento sulla vicenda del rischio crolli verificatisi in Via San Girolamo e sulla chiusura al traffico della stessa.

Maria Iacono, ha affermato : “a causa del paventato crollo di un edificio privato prospiciente la Via San Girolamo, le Autorità Comunali hanno correttamente determinato, a salvaguardia della pubblica incolumità, l’interdizione della suddetta via.”
“Ad oggi sia l’assenza di certezze sulle cause che la necessità di ulteriori verifiche, ha portato all’incardinarsi, presso il Tribunale di Agrigento, per volontà dei tanti soggetti coinvolti, di un procedimento giudiziario atto a stabilire le responsabilità .”
“Ma ciò che non posso non evidenziare, in ossequio al ruolo che rivesto presso le Istituzioni della Repubblica, è che la chiusura della via San Girolamo sta ponendo in essere una serie di gravi conseguenze sulla vivibilità del quartiere, sulla quotidianità degli abitanti e sulla stessa pubblica incolumità.”
“Oggi, infatti, – ha aggiunto Maria Iacono – qualora sventuratamente dovesse verificarsi una qualsiasi emergenza, gli abitanti del quartiere interessato non potrebbero usufruire, con la necessaria immediatezza, di servizi essenziali quali l’intervento dei mezzi di soccorso, dei Vigili del Fuoco, del servizio sanitario o della Protezione Civile.”
“Ciò che appare paradossale, è il mancato coinvolgimento, del Dipartimento Regionale di Protezione Civile e dei suoi organi presenti nel territorio i quali, come noto, sono spesso intervenuti con tempestività e risolutezza in simili situazioni, scongiurando peggiori e ben più gravi conseguenze.”
“Nei mesi scorsi, mi sono rivolta alle Autorità territoriali competenti chiedendo il coinvolgimento di tutti gli Enti preposti alla garanzia della pubblica incolumità, anche attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico di coordinamento che vedesse partecipi, appunto, anche gli uffici della Protezione Civile Regionale, ma a tutt’oggi non è arrivata alcuna risposta in merito.”
“Per questi motivi – conclude Maria Iacono – ho ritenuto di intervenire personalmente sul dipartimento regionale di Protezione Civile per verificare l’opportunità di un intervento immediato quanto necessario.”

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