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Agrigento, visita di Micari al Consorzio Universitario, Di Maida: “nessuno ha autorizzato l’incontro”

polo universitario cupaIn riferimento alla visita del Professore Fabrizio Micari presso la sede del Consorzio universitario di Agrigento, ho il dovere di precisare che la stessa non è stata programmata o concordata con il sottoscritto che in atto è il Legale rappresentante dell’Ente o con chiunque ne abbia la rappresentanza esterna e conseguentemente nessuno ha autorizzato incontri o convention all’interno di una struttura pubblica quale è la sede del Consorzio Universitario“.

Lo afferma Giovanni Di Maida, presidente facente funzioni del Cua di Agrigento, che aggiunge:

Nel merito delle affermazioni del Prof. Micari ho il dovere altresì di precisare che il ricorso avverso al decreto assessoriale accolto dal cga, a firma dell’assessore all’economia Baccei che affidava alle università la gestione dei consorzi, è stato fatto per difendere il territorio agrigentino dall’ennesimo assalto alla Bastiglia ,come avvenuto oggi figurativamente nei locali del consorzio che è un ente pubblico , ad opera dell’ateneo palermitano che ha operato negli ultimi anni scelte nella direzione opposta rispetto ai buoni propositi odierni del Prof.Micari, ovvero la chiusura di ben tre corsi di laurea e temo fortemente per il prossimo anno con la chiusura anche della facoltà di Archeologia“.

Ed è per questa ragione , appurato un sostanziale disimpegno dell’ateneo palermitano che abbiamo aperto le porte del consorzio ad altre realtà universitarie come nel caso nel nuovo corso di laurea in mediazione linguistica ed interculturale voluto fortemente dall’attuale governance e dal comune di Agrigento e non certamente per opera di nessuno dei deputati regionali che oggi abusivamente se ne assumono la paternità e parlano di rilancio del consorzio quando al contrario in questi anni sono stati poco attenti alle problematiche del decentramento universitario fatta eccezione per qualche parlamentare che si è speso a difesa del consorzio“.

Voglio ricordare che le convenzioni con l’Università di Palermo hanno avuto dei costi enormi per il Consorzio universitario in tutti questi anni che sono stati oggetto di puntuale contestazione da parte del consorzio anche con l’attivazione di contenziosi che oggi ci vedono contrapposti“, conclude Giovanni Di Maida.

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