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Akragas vince 3 a 1 contro la Maceratese. E’ finale poule scudetto

Akragas seriedContinua la corsa al titolo di Campione di Italia di serie D per i biancoazzurri di mister Feola, che questa sera alle 20,30 hanno affrontato all’Helvia Recina la Maceratese; la squadra della città dei templi con il punteggio di 3 a 1 supera i padroni di casa e se la vedrà sabato alle 18:00 in diretta su Rai Sport uno contro la Robur Siena qualificatasi nel pomeriggio.

Agli ordini del Signor Alessandro Chindemi di Viterbo i biancorossi, padroni di casa ed imbattuti vincitori del girone F di serie D si schierano in campo con: Saitta, Cordova, D’Alessio, Tortelli, Garaffoni, Marini, De Grazia, Romano, D’Antoni, Kouku e Perfetti risponde l’Akragas con: D’Alessandro, Dentice, Catania, Baiocco , De Rossi, Chiavaro, Tiscione, Trofo, Meloni, Arena e Savonarola.

Primo tempo giocato a viso aperto e senza tatticismi dalle due squadre, che regala agli appassionati accorsi allo stadio una combattutissima ed entusiasmante prima frazione di gioco.
Al termine dei primi 45′ minuti, il risultato premia l’Akragas, che dopo essere passati in vantaggio con De Rossi su assist di Baiocco al decimo minuto, si erano visti recuperare da Romano al trentacinquesimo, ed avevano rischiato grosso cinque minuti dopo su un tiro ben calibrato dallo stesso Romano che non inquadrava lo specchio della porta.
I siciliani si riportavano in vantaggio sul finale del primo tempo; un’azione convulsa sugli sviluppi di un calcio d’angolo portava alla sfortunata autorete di Croce che dava il 2 a 1 agli Agrigentini.

Il secondo tempo inizia col botto, pronti via e Beppe Meloni su assist di Nicola Arena al cinquantesimo porta a tre le reti dei biancoazzurri che ora hanno la possibilità di gestire il match, avendo due reti di vantaggio.

La Maceratese non ci sta e spinta dal pubblico amico si getta all’attacco sperando di trovare la rete che riaprirebbe la partita con De Grazia e Kouku ma le conclusioni dei biancorossi terminano sul fondo.

L’Akragas che appare più fresca da un punto di vista fisico e mentale punge con letali ripartenze, che non vengono però sfruttate prima da Arena e poi da Beppe Meloni.

La partita continua ad essere molto avvincente e combattuta, la Maceratese tenta il tutto per tutto per raddrizzare il match, gli uomini di Magi sprecano con De Grazia un’ottima occasione all’ottantesimo minuto, i ragazzi biancorossi stanno mettendo tutto in campo, gli incessanti cori del pubblico di casa, che nonostante tutto, incita, ringraziando la squadra per quello sta facendo vedere sono li a testimoniarlo.

L’Akragas pur soffrendo, grazie ad un inesauribile Baiocco, tiene bene in campo e prova a trovare il quarto goal con Catania ma il jolly bianco azzurro spara alto da buona posizione.

La partita scivolava via senza null’altro da segnalare se non il possesso palla degli uomini di Feola e l’arbitro dopo cinque minuti di recupero decreta la fine del match.

L’Akragas pertanto espugna l’Helvia Recina di Macerta per 3 a 1 ed approda alla finalissima per la conquista dello scudetto dilettanti 2014/2015 contro il quotatissimo Robur Siena, il sogno continua.

Vittoria meritata peri biancoazzurri che si sono dimostrati cinici e capaci di sfruttare al meglio le occasioni avute, alla fine applausi per tutti ed onore alla Maceratese e alla sua gente perla sportività mostrata in campo.

Giuseppe Paradisi
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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