Al Teatranimahub di Agrigento, Mario Sorbello in “Dino in arte Campana”
Secondo appuntamento del 2026 con la rassegna teatrale Mariuccia Linder 2025/2026, ideata dalla Associazione Culturale TeatrAnima di Agrigento con l’intento di continuare a tenere vivo il ricordo umano ed artistico di Mariuccia Linder, insegnante di Educazione artistica e di Storia dell’Arte ad Agrigento, nonché pittrice, poetessa, costumista, scenografa, scrittrice per il teatro e soprattutto attrice.
Sabato 14 febbraio, alle ore 18:00, nella sala del Teatranimahub, il nuovo centro culturale realizzato dalla Associazione Culturale TeatrAnima all’interno dell’ex Istituto Gioeni/Salesiani di Via Oblati 96, andrà in scena “Dino in arte Campana” di Mario Sorbello, regista altresì della messinscena che vede protagonisti lo stesso Mario Sorbello e Maria Luisa Lombardo.
Scrisse di lui Carlo Bo: Dino Campana fu l’ultimo grande poeta divorato dal fuoco per poi entrare nel cuore stesso della notte. Con questa premessa, nasce lo spettacolo dedicato al poeta di Marradi. I suoi versi descrittivi, minuziosi, elegiaci, sognanti e profondi sprigionano nell’ animo del lettore una straordinaria forza emotiva, unica e rara. L’ illustrazione in versi dei luoghi natii non si limita a descrivere soltanto ciò che l’occhio nudo percepisce ma scava fino in fondo la bellezza della natura e dell’animo umano. I Canti Orfici, unica sua creazione letteraria, trovano chiarezza attraverso la conoscenza della biografia dell’autore. La sofferenza, il dolore del poeta, tuttavia, non offuscano il suo desiderio di vita. Ed è la musicalità del verso e della prosa che dà maggiore credibilità al racconto della vita di un uomo in perenne conflitto con la società che lo circonda e che soprattutto lo etichetta a causa della sua grave malattia psichiatrica. Tuttavia, la forza della parola e la sua profondità di pensiero daranno vitalità al poeta Dino Campana che troverà il suo punto fermo incontrando e amando in modo viscerale Sibilla Aleramo, scrittrice di grande forza e temperamento. Quest’ ultima ha rappresentato per Campana lo spartiacque tra ciò che è sogno e ciò che è realtà. Come scrive Campana ” l’arte, la poesia è amore reale, continuo e infinito. Il cuore dei poeti è ben talvolta bello già di sé stesso e voi potreste ben saperlo se solo voi credeste o aveste un pochettino di umanità. I miei versi sono fatti di tutto quello che vi piacerà”. Infine, Sibilla aggiunge “è un povero fanciullo ma è amore e tu che sei mai, poesia, se fra le mie mani non riporti il suo viso”. (Mario Sorbello)
Ingresso (contributo associativo) €8,00 – Info 3270044269 – 3291148371 [email protected]






















