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Salute

Allarme sanità in Sicilia, l’Anaao Assomed: “Ad Agrigento, Messina e Catania Pronti Soccorsi affidati a Unità di Medicina Generale”

anaao assomedAllarme sanità in Sicilia lanciato dall’Anaao Assomed Sicilia, l’associazione dei medici dirigenti, che si rivolge all’assessore alla Sanità, Baldo Gucciardi, evidenziando come “nella rete ospedaliera siciliana si va verso la scomparsa di strutture e svariati reparti, e in alcune provincie i Pronti Soccorsi non sono autonomi ma affidati alla gestione delle Unità di Medicina Generale”.

Il sindacato punta l’indice contro “la scomparsa delle Strutture Complesse di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e Urgenza, che rappresentano garanzia di accesso alla rete dell’emergenza e di ricoveri tempestivi e appropriati. In intere provincie (Agrigento, Messina, Catania) i Pronti Soccorsi non sono autonomi ma affidati alla gestione delle Unità di Medicina Generale”.

Secondo l’Anaao Assomed “scarsa attenzione viene data alle malattie respiratorie e renali. Nonostante i dati preoccupanti sull’incidenza della terapia dialitica nell’insufficienza renale cronica, presentati recentemente alla VI Commissione Legislativa dell’Ars”.

Il sindacato dei medici dirigenti sollecita “lo sblocco immediato delle procedure di reclutamento del personale» (vale a dire dei concorsi sulla Sanità più volte annunciati dal governo Crocetta ma finora mai partiti) e sottolinea: «Persistono e si aggravano le perplessità in merito al mantenimento delle reti assistenziali tempo dipendenti. In interi territori, da Patti (ME) a Cefalù (PA) ad esempio, non vi è una UTIC né è prevista alcuna emodinamica (e va a farsi benedire il concetto di “golden hour”) e per chi conosce bene le impervie aree dei Nebrodi e delle Madonie, deve augurarsi che circa 600.000 abitanti della Sicilia (parte delle aree metropolitane di Enna, Messina e Palermo) non soffrano di cuore”.

“Ora diciamo basta- afferma Pietro Pata, segretario regionale Anaao Assomed Sicilia – È il momento che l’assessore Gucciardi riporti tutti al rispetto della legalità, impedendo fughe in avanti o rallentamenti che in larga parte nascondono interessi poco limpidi”.

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