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Almanacco

Almanacco del 9 ottobre 2016

almanacco2Almanacco del 9 ottobre 2016

E’ il 283° giorno dell’anno, 42ª settimana. Alla fine del 2016 mancano 83 giorni.

A Roma il sole sorge alle 06:17 e tramonta alle 17:37 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 06:33 e tramonta alle 17:47 (ora solare)
Luna: 13.30 (lev.) 23.37 (tram.)
Luna: primo quarto alle ore 05.35.

Santi del giorno: S. Abramo patriarca
S. Dionigi patr. di Crotone
S. Donnino)

Etimologia: Abramo, deriva dall’antico termine ebraico significante “il padre di molti, il sommo padre”. Fu il personale scelto da Geova per il primo patriarca d’Israele. Tra gli anglosassoni è molto frequente il diminutivo Abe, infatti ha avuto più fortuna fra le comunità protestanti che tra quelle cattoliche; in Italia è poco diffuso.

Proverbio del giorno:
Nessuno è profeta in patria

Aforisma del giorno:
Quando l’uomo muore eredita insetti, belve e vermi. (Siracide)

Accadde Oggi:

1963 – Disastro del Vajont (53 anni fa): È un tranquillo mercoledì autunnale a Longarone, piccolo centro della valle del Vajont (nel bellunese), con tutti gli abitanti raccolti nelle case e nei bar davanti alla TV, per il match di Coppa dei Campioni tra il grande Real Madrid di Puskas e Di Stefano e gli scozzesi dei Glasgow Rangers. Passate le 22 succede qualcosa 200 metri più su che mette in allarme il guardiano della diga: un pezzo del Monte Toc sta franando, ma nessuna comunicazione arriva a valle. Le lancette segnano un quarto alle 23 e un sordo boato scuote la tranquillità delle popolazioni locali. In pochi attimi una fiumana di fango e detriti si abbatte sui centri abitati di Longarone, Erto e Casso cancellandoli e trascinando corpi e cose per decine di metri.

1960 – Primo romanzo di Sciascia (56 anni fa): “Io ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà”. Così il padrino don Mariano si rivolge al capitano Bellodi nel passaggio chiave de Il giorno della civetta, romanzo d’esordio dello scrittore e giornalista Leonardo Sciascia, pubblicato in anteprima sulla Rivista “Mondo Nuovo”. In esso viene ripreso in forma romanzata un fatto vero: l’omicidio di un sindacalista comunista avvenuto a Sciacca nel 1947.

Sei nato oggi? I nati il 9 ottobre hanno la capacità di guardare dentro la vita e gli avvenimenti di coloro che li circondano con occhio attento e critico. Sono però persone che tendono a usare più il cuore che la testa, e che tengono in grande considerazione le qualità umane. Non di rado sono individui molto attraenti, in grado di esercitare sugli altri un forte magnetismo.Le loro intuizioni nei confronti degli altri sono spesso giuste, ma quando si tratta di se stessi, possono venire improvvisamente accecati, specie quando il loro equilibrio viene spezzato da un’esperienza sentimentale.

Celebrità nate in questo giorno:

1940 – John Lennon (76 anni fa): Icona culturale senza tempo e figura simbolo dei movimenti giovanili pacifisti nel mondo, John Lennon resta una colonna portante della storia della musica.

1973 – Caparezza (43 anni fa): Pugliese doc, di Molfetta (nel barese), è famoso come cantautore e rapper, tra i più apprezzati della sua generazione.

1964 – Guillermo del Toro (52 anni fa): Regista messicano tra i più quotati e maestro dell’horror, il suo cinema è un misto di poesia e inquietudine, popolato di bambini, mostri e insetti.

Scomparsi oggi

1978 – Jacques Brel (38 anni fa): Tra i maggiori compositori del Novecento, la forza evocativa dei suoi testi ha ammaliato innumerevoli star della musica di ieri e di oggi.

1974 – Oskar Schindler (42 anni fa): “Chiunque salva una vita salva il mondo intero.” è scritto nel Talmud babilonese, testo sacro dell’Ebraismo. Una massima che ispirò la vita di quest’imprenditore tedesco che con la sua provvidenziale “lista” sottrasse alla ferocia nazista centinaia di ebrei.

Oroscopo del giorno:

 

Quanto sei fortunato oggi:


 

 

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  1. Francesca Chiarelli says:

    Segnalo che nel ricordo del Vajont (1963) c’è multipla confusione. Il guardiano passato alla storia è quello del cantiere di un’altra diga (Arcangelo Tiziani, Pontesei, 1959), che peraltro non si è mai potuto allarmare. Al Vajont non c’è stata alcuna sorpresa: era dal mattino che i tecnici in diga manovravano le acque nei vari tunnel in vista dell’evento atteso in serata. Di fatto si sono fidati dell’ing. Biadene (al sicuro altrove) che li rassicurava che la frana avrebbe prodotto solo una piccola onda calcolata. E era dal 26 settembre che l’avevano preparata di proposito (iniziando lo svaso del lago), speranzosi di fare solo un piccolo danno.
    Per quanto concerne i corpi e le cose, preciso che sono stati ritrovati fino a circa cento chilometri di distanza.

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