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Venerdì 9 Ottobre 2026

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Cronaca

Aragona, il servizio ASACOM parte insieme all’anno scolastico. Marino: «L’inclusione non può arrivare dopo».

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Primo giorno di scuola, primo giorno di assistenza. È questo l’obiettivo raggiunto dal Comune di Aragona per l’anno scolastico 2026/2027, con l’avvio del servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione (ASACOM) in concomitanza con l’inizio delle attività didattiche.
Un risultato particolarmente importante per gli alunni che necessitano di assistenza specialistica e per le loro famiglie, che potranno contare sul servizio fin dall’avvio dell’anno scolastico, evitando ritardi che possono tradursi in settimane di difficoltà proprio per gli studenti più fragili.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è l’Assessore ai Servizi scolastici Rossana Marino, che ha seguito l’organizzazione del servizio insieme agli uffici comunali.
«La scuola deve iniziare nello stesso momento per tutti. Non possiamo parlare seriamente di inclusione se un bambino entra in classe il primo giorno e il servizio di cui necessita arriva settimane dopo. Per questo abbiamo lavorato affinché l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione fosse garantita fin dall’inizio dell’anno scolastico.»

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L’ASACOM rappresenta uno strumento fondamentale per favorire l’autonomia personale, la comunicazione, la partecipazione alla vita scolastica e l’effettiva inclusione degli alunni aventi diritto, attraverso il lavoro degli operatori specializzati in collaborazione con scuola, famiglie e servizi competenti.
«Dietro l’avvio puntuale di un servizio – prosegue Marino – ci sono programmazione, atti amministrativi, collaborazione tra uffici e istituzioni. Ma soprattutto ci sono famiglie che hanno il diritto di affrontare l’inizio della scuola con maggiore serenità. È questo l’aspetto che conta maggiormente.»
L’Amministrazione comunale intende proseguire su questa strada, rafforzando il raccordo tra Comune, istituzioni scolastiche, operatori e famiglie e verificando nel corso dell’anno la regolare erogazione del servizio.
«L’inclusione non deve essere soltanto una parola contenuta nei programmi e nei documenti amministrativi. Deve diventare organizzazione, puntualità e presenza concreta. E deve cominciare dal primo giorno di scuola.»