Arrestato in Germania il 66enne di Licata accusato di aver accoltellato l’ex moglie e il figlio
Si è conclusa con un arresto la fuga del 66enne originario di Licata, ricercato per oltre trentacinque ore dopo la brutale aggressione avvenuta venerdì mattina in un appartamento di Johannes-Krell-Straße, a ridosso della scuola elementare Christophorus.
L’uomo avrebbe contattato direttamente la polizia decidendo di consegnarsi spontaneamente. Nelle prossime ore sarà ascoltato dal giudice che dovrà convalidarne l’arresto e stabilire eventuali misure cautelari.
Secondo quanto ricostruito dalle autorità tedesche, il 66eenne avrebbe impugnato un coltello colpendo ripetutamente l’ex moglie, 61 anni, e il figlio di 41: entrambi restano ricoverati in condizioni gravissime. Coinvolta anche la nipote di 14 anni, che ha riportato ferite più lievi ed è già stata dimessa dall’ospedale.
La vicenda ha destato forte allarme nella piccola comunità di Betzdorf, un centro di circa diecimila abitanti, dove la violenza si è consumata in una zona abitata e vicina a una scuola elementare. Sul movente dell’aggressione gli investigatori mantengono il massimo riserbo, ma non si esclude che all’origine ci fossero contrasti familiari.
Le autorità tedesche, che hanno immediatamente informato i canali diplomatici italiani, stanno lavorando per chiarire la dinamica esatta dei fatti e ricostruire le ore di fuga dell’uomo prima della resa.






















