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Cronaca Regioni ed Enti Locali

“Assenteismo” al Comune di Palma di Montechiaro: 11 misure interdittive e 14 avvisi di garanzia

assenteismoOperazione “Come back soon – Torno subito“. E’ questo il nome dell’operazione condotta dalla Procura della Repubblica di Agrigento che ha portato alla sospensione dal lavoro, per un mese, di 11 dipendenti del Comune di Palma di Montechiaro, accusati di assenteismo.

I militari dell’Arma dei Carabinieri hanno notificato 11 provvedimenti di sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio/servizio e 14 informazioni di garanzia a dipendenti comunali.

Dipendenti che, come rilevato in un caso, si assentavamo arbitrariamente dal posto di lavoro per andare addirittura ad assistere ad un convegno sulla legalità nella scuola della figlia.

Stamani, nel corso di una conferenza stampa, presenti il procuratore capo della Repubblica di Agrigento, Luigi Patronaggio, il pm Alessandra Russo e i massimi vertici dell’Arma dei Carabinieri della stazione di Palma di Montechiaro e della Compagnia di Licata.

Questa operazione sull’assenteismo – ha affermato il procuratore Luigi Patronaggio – si è protratta per mesi con servizi di osservazione e che ha permesso di evidenziare un fenomeno piuttosto diffuso, quale quello di timbrare un cartellino e andare via dall’ufficio o farlo timbrare da qualche altro collega“.

Il danno economico per il Comune – evidenzia Patronaggio – è piuttosto limitato, però è bene sottolineare che il servizio di osservazione si è protratto per soli due mesi e ha permesso di individuare una serie di irregolarità che hanno poi portato il Gip a emettere 11 misure interdittive, mentre altre non sono state chieste poiché erano per periodi più brevi. A questi si aggiungono 14 avvisi di garanzia. In questo breve periodo di indagine abbiamo rilevato un fenomeno assolutamente allarmante“. “E’ allarmante in un periodo come questo dove i cittadini chiedono alla Pubblica Amministrazione una maggiore efficienza e presenza e dove tanti giovani disoccupati premono per avere un posto di lavoro“, conclude Patronaggio.

Sono stati osservati due periodi – afferma il pm Alessandra Russo – uno nel 2015 e uno nel 2016, di conseguenza la cosa che è emersa in maniera evidente è la perduranza di queste condotte. Non vi è possibilità di poter ritenere che queste possano essere considerate episodiche, perchè gli stessi soggetti tendono a mantenere questo tipo di comportamenti“. “Oltre al danno economico – afferma il pm – vi è un danno da disservizio perchè questi soggetti non sono presenti nel loro ufficio per svolgere invece attività personali non legate alle loro funzioni, nonchè un danno di immagine alla Pubblica Amministrazione“.

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