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Ballottaggio ad Agrigento, scontro finale tra Alonge e Sodano: accuse incrociate e appello al voto

La campagna elettorale per il ballottaggio entra nelle sue ultime e più delicate ore e il confronto tra i due candidati alla guida del Comune di Agrigento si accende sempre di più. Da una parte Dino Alonge, sostenuto dal centrodestra, dall’altra Michele Sodano, espressione del campo progressista. Sul tavolo non ci sono soltanto programmi e progetti per la città, ma anche polemiche e accuse reciproche che hanno finito per infiammare il dibattito politico.

Nel corso di una conferenza stampa, Alonge ha denunciato quello che definisce un progressivo deterioramento del confronto elettorale, sostenendo che la discussione si sia spostata dai temi amministrativi agli attacchi personali. Il candidato ha ricordato come, a suo avviso, questioni strategiche per il futuro della città siano rimaste in secondo piano durante queste settimane di campagna.

Tra le priorità indicate figurano il rilancio del centro storico, il recupero e la valorizzazione della fascia costiera, il progetto del porticciolo turistico di San Leone, il rafforzamento dell’offerta universitaria e interventi destinati ai giovani e alle politiche sociali. Alonge ha ribadito la necessità di costruire una nuova visione per Agrigento, puntando su sviluppo, servizi e qualità della vita.

Non sono mancati gli affondi nei confronti dello sfidante Michele Sodano. Il candidato del centrodestra ha infatti richiamato una vicenda legata all’attività parlamentare dell’avversario (n.d.r. richiamando le accuse lanciate da un deputato nazionale catanese), sostenendo che vi siano aspetti da chiarire sul piano dell’opportunità politica riguardo a investimenti effettuati nel settore della cannabis e a successive iniziative legislative sul tema. Secondo Alonge, chi ricopre incarichi pubblici deve agire esclusivamente nell’interesse generale, senza lasciare spazio a possibili zone d’ombra.

Il candidato ha inoltre lamentato una campagna elettorale caratterizzata da toni aggressivi, in particolare sui social network, ribadendo la volontà di riportare il confronto su programmi e contenuti. Alonge ha infine ricordato il patto di correttezza e fair play siglato all’inizio della competizione elettorale, sostenendo che quello spirito si sarebbe progressivamente smarrito.

La replica di Michele Sodano non si è fatta attendere. Durante un incontro con i giovani organizzato a San Leone, il candidato del campo largo ha respinto con decisione ogni accusa, definendo la polemica sollevata dal rivale «priva di fondamento» e lontana dai veri problemi della città.

Sodano ha spiegato che gli investimenti contestati riguardavano società operanti nel settore della cannabis terapeutica negli Stati Uniti e che non esisterebbe alcun collegamento con le proposte legislative avanzate durante il suo mandato parlamentare. Il candidato ha inoltre annunciato iniziative legali per tutelare la propria immagine, sostenendo di essere stato oggetto di una campagna diffamatoria.

Nel suo intervento ha invitato a riportare il confronto su temi concreti, sottolineando come il clima di scontro rischi di allontanare i cittadini dalla politica proprio nel momento in cui sarebbe necessario favorire partecipazione e coinvolgimento.

Con il silenzio elettorale ormai alle porte (dalla mezzanotte di venerdì prossimo), la corsa verso Palazzo dei Giganti entra dunque nella fase decisiva. Tra accuse, repliche e richiami alla correttezza istituzionale, saranno gli elettori a scegliere chi guiderà Agrigento nei prossimi anni.