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Big-match al Real Parco: l’Akragas Futsal “incassa” la quarta sconfitta stagionale

futsal realparco1Delusione. E’ questo quello che traspare dagli ambienti agrigentini dopo la sconfitta interna di sabato pomeriggio contro il Real Parco per 3 a 2.

Una partita vera, maschia ad alto tasso di adrenalina che ha attestato la compattezza e la solidità dei gialloblu di mister Mosca, che con un primo tempo cinico e di personalità chiudono in vantaggio per 2 a 0 grazie alle reti di Prestigiacomo e Fuschi, mettendo un sigillo sulla vittoria finale.

Stesso filo conduttore sembra avere la ripresa con gli ospiti che si portano sul 3 a 0 grazie ala rete di Fuschi che insacca sul secondo palo da calcio d’angolo.

Gli ospiti sembrano controllare abbastanza agevolmente il match e forse convinti di aver conquistato la vittoria, allentano la presa permettendo a Gianluca Isgrò prima e Carlo Hamici poi di trovare la rete, rendendo il finale di partita un’altalena di emozioni.

Spinti dal numeroso pubblico gli agrigentini sembrano crederci ma Marcello Latino e il nervosismo che traspare nel non concretizzare quando creato, accompagnano i biancoazzurri al triplice fischio finale che attesta la sconfitta per 3 a 2.

Terza sconfitta in questo girone di ritorno per i biancoazzurri forse la più amara perchè lancia il Real Parco in vetta alla classifica, ora con quattro punti di vantaggio e contemporaneamente fa perdere anche la seconda posizione vista la vittoria del Capaci a Santa Croce Kamarina.

Nel complesso la partita di Agrigento è stata una gara entusiasmante e probabilmente la differenza è stata fatta dalla voglia di vincere che gli ospiti hanno messo in campo con un primo tempo davvero sopra la righe; per il ragazzi della valle dei templi, oltre alla certezza di avere conquistato la città di Agrigento, straordinario l’affetto ricevuto dai tantissimi tifosi giunti nel palazzetto dei fratelli Bellavia, la consapevolezza che probabilmente ancora manca qualcosa per affrontare il salto di categoria.

La sconfitta interna contro i parchitani, purchè differente da quelle subite in questo ritorno ad Ispica e a Santa Croce Kamarina attesta una difficoltà oggettiva dei biancoazzurri di essere concreti e compatti nei momenti decisivi della partita lasciando trasparire anche una mancanza di personalità e di concretezza sotto porta. Bisognerà lavorare tanto quindi in casa biancoazzurra se si vuole mantenere accesa la speranza attraverso il raggiungimento dei play-off ed ambire a palcoscenici più grandi.

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