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Blitz antimafia “Assedio”, Occhipinti su Scozzari: “comanda più dei primari”

Avrebbe permesso di avere accesso e risolvere questioni in Ospedale. Secondo i pubblici ministeri della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, il consigliere comunale Giuseppe Scozzari sarebbe stato nelle mani del presunto boss Occhipinti.

E’ quanto emerge dopo il blitz antimafia denominato “Assedio” condotto dai militari dell’Arma dei Carabinieri che ha disarticolato il presunto clan mafioso fra Licata e Campobello di Licata.

Sette, in tutto, i soggetti posti a fermo. L’operazione ha di fatto disarticolato le famiglie mafiose di Licata e Campobello di Licata. Arrestato per concorso esterno in associazione mafiosa un consigliere comunale in carica di Licata. Filmati summit ed incontri segreti fra gli elementi di vertice e gli affiliati della consorteria mafiosa. Accertata persino un’estorsione per lavori edili realizzati in Germania. Documentati gli interessi del sodalizio nel settore delle slot machines, attraverso una compiacente società di distribuzione di apparati elettronici da gioco.

Sarebbe proprio il ruolo del consigliere comunale Scozzari ad essere ritenuto “chiave” dagli investigatori che, secondo l’accusa, avrebbe ricevuto appoggio elettorale da parte del presunto boss Angelo Occhipinti. Sarebbe stato proprio quest’ultimo a spiegare ile motivazioni del sostegno elettorale: “Ogni due tre siamo in ospedale, appoggiamo Scozzari che comanda più dei primari”.

Secondo i pm “il vantaggio che l’associazione mafiosa a sua volta ha tratto dalla disponibilità mostrata da Scozzari si è invece concretizzato innanzitutto, come si vedrà, nell’indebita fruizione di “favori” all’interno del presidio ospedaliero”.

 

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