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Blitz nel carcere di Agrigento: sequestrati cellulari e denunciati detenuti

Un’importante operazione di polizia è stata portata a termine nella serata di sabato 31 gennaio all’interno della Casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo” di contrada Petrusa, ad Agrigento. Gli agenti della Polizia Penitenziaria del capoluogo, con il supporto dei colleghi provenienti dagli istituti di Gela, Enna, Caltagirone e Caltanissetta, hanno concluso un intervento che ha portato al sequestro di numerosi materiali illeciti e alla denuncia di diverse persone detenute.

Nel corso del controllo straordinario sono stati rinvenuti soprattutto telefoni cellulari, tra smartphone e micro cellulari, nascosti all’interno delle celle e in altri locali della struttura. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro, mentre i detenuti coinvolti sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Agrigento.

Le ipotesi di reato contestate sono molteplici: dall’accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti ristretti, fino alla resistenza e violenza a pubblico ufficiale e al danneggiamento. L’operazione rappresenta l’ennesimo intervento di rilievo messo a segno dalla Polizia Penitenziaria di Agrigento nel contrasto alle attività illecite all’interno dell’istituto.

Solo lo scorso 20 settembre, infatti, un’analoga attività aveva portato al sequestro di circa 30 telefoni cellulari, tra smartphone e micro cellulari, ingenti quantitativi di sostanza stupefacente e alla denuncia di numerosi detenuti per diverse ipotesi di reato. Tra le operazioni più significative viene ricordata anche quella che consentì di sequestrare uno smartphone in possesso di un detenuto che, dalla propria cella, estorceva denaro a un imprenditore originario del Messinese.

Sull’ultima operazione è intervenuto il Sappe, il sindacato autonomo della Polizia Penitenziaria, che in una nota ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto: «Queste operazioni dimostrano, qualora ve ne fosse la necessità, che la Polizia Penitenziaria, nonostante mille difficoltà, c’è». Un plauso e un ringraziamento sono stati rivolti al reparto di Agrigento e ai colleghi giunti in supporto, «donne e uomini che, spinti da un comune senso di vicinanza e fedeltà all’istituzione, rendono glorioso il Corpo di Polizia Penitenziaria».