Bottiglia di benzina, accendino e cartuccia inesplosa: intimidazione al cantiere del viadotto Re
Un gesto inequivocabilmente intimidatorio ha colpito il cantiere impegnato nei lavori di manutenzione straordinaria del viadotto Re, lungo la strada statale 115 “Sud Occidentale Sicula”, in territorio di Porto Empedocle. Una bottiglia di plastica piena di benzina, un accendino e una cartuccia inesplosa sono stati ritrovati ieri mattina davanti al cancello d’ingresso dell’area di lavoro.
A fare la scoperta è stato un operaio dell’impresa appaltatrice, che ha immediatamente avvertito il numero unico d’emergenza 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno posto sotto sequestro i materiali rinvenuti e avviato i primi rilievi tecnici.
La Procura della Repubblica di Agrigento è stata subito informata dell’accaduto e ha aperto un fascicolo d’indagine contro ignoti. I militari dell’Arma stanno ora lavorando per risalire ai responsabili del gesto, passando anche attraverso l’ascolto dei responsabili del cantiere e la verifica di eventuali sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.
Al momento non si esclude alcuna pista: dalle tensioni legate all’attività del cantiere, a ipotesi riconducibili a tentativi di pressione o ritorsione. L’intimidazione arriva a pochi giorni dalla prevista conclusione dei lavori, fissata per il 22 novembre, e rischia di gettare un’ombra inquietante su un intervento infrastrutturale considerato strategico per la sicurezza della viabilità locale.





