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Cala il sipario su “Cori in Concordia”: un’edizione all’insegna della sublime arte della musica e della misericordia

COMMEDIA HARMONICA fotoConclusa Domenica 11 settembre l’XI edizione di Cori in Concordia, evento di crescente interesse dedicato alla cultura, alla musica e ai Cori provenienti da tutta Europa, che annualmente si danno appuntamento nella Valle dei Templi a Agrigento.

Il progetto è stato realizzato dall’Associazione Filarmonica Santa Cecilia con il sostegno dell’Ente Parco Valle dei Templi. Il “Primato della Misericordia” è la scelta tematica dell’edizione 2016, voluta dal Direttore del Festival, Maestro Giuseppe Liberto, grande compositore contemporaneo e Direttore della Cappella Sistina, al tempo dei pontefici Giovanni Paolo II e BenedettoXVI.

Di notevole interesse, la presenza, quest’anno, di due istituzioni musicali tra le più rappresentative nei loro Paesi: il prestigioso Coro Accademico dell’Università di Lublino diretto da Urszula Bobryk e l’insieme Vocale Commedia Harmonica di Assisi, complesso corale di grande qualità, degno interprete della cultura e della spiritualità della Città di San Francesco, guidato da Umberto Rinaldi.

Sabato, manifestazione finale dei Cori, tra gli ulivi, ai piedi del tempio di Giunone. Il Concerto, iniziato con qualche ritardo per l’arrivo del Presidente Renzi, è stato seguito dal pubblico delle grandi occasioni, con momenti di forti emozioni.

Particolarmente applauditi sono stati gli interventi del Coro Accademico dell’Università di Lublino che ha brillantemente presentato una serie di brani della letteratura musicale europea e dell’Insieme Vocale Commedia Harmonica di Assisi che ha eseguito l’impegnativo concerto ”Romancero Gitano”, con musiche di Mario Castelnuovo su versi di Federico Gargia Lorca, entrambi autori segnati dal destino di essere costretti a fuggire dalla loro patria, il primo per motivi razziali, il secondo per diversità politica.

Dopo gli interventi dei Cori Siciliani Gaudeamus di Messina e Santa Cecilia di Agrigento, il Maestro Liberto ha introdotto poeticamente la sua opera “Magnificat”, composta in onore di Papa Giovanni Paolo II, eseguita subito dopo dai 200 coristi presenti a Cori in Concordia.

Domenica, la Messa in San Domenico, risonante dei canti gregoriani dei coristi, si è conclusa una delle più significative edizioni di Cori in Concordia non solo per l’elevato spessore artistico dei Cori partecipanti, ma anche per gli sviluppi futuri nei rapporti tra le istituzioni corali arrivate ad Agrigento e le loro città di provenienza. Sembra, infatti, ormai palese il desiderio reciproco di cementare con un gemellaggio l’amicizia tra le Città di Assisi ed Agrigento, città entrambe accomunate dagli ideali di pace e di concordia nei quali si riconoscono.

Cosi anche con la Città di Lublino: il prossimo aprile il Santa Cecilia si recherà in Polonia per cantare nella terra di San Giovanni Paolo II e anche a Lublino, ospiti del Coro Accademico dell’Università dove lui ha insegnato. Sarà molto probabile che anche a Lublino la Città di Agrigento stringerà rapporti stabili di collaborazione, favoriti anche dai nuovi stretti legami di amicizia tra i due Cori.

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