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“Camicette Bianche – il Musical”: dal Teatro Pirandello di Agrigento parte la tournée nazionale

Sarà il Teatro Pirandello di Agrigento a ospitare, il prossimo 7 febbraio 2026, il debutto nazionale di “Camicette Bianche – il Musical”, l’opera firmata da Marco Savatteri che racconta una delle pagine più drammatiche e significative della storia dell’emigrazione italiana e della lotta per i diritti delle donne. Da Agrigento prenderà il via una lunga tournée che toccherà alcuni dei più importanti teatri italiani.

Dopo la prima agrigentina, lo spettacolo farà tappa a Palermo il 19 febbraio al Teatro Al Massimo, a Caltanissetta il 20 e 21 febbraio al Teatro Rosso di San Secondo, a Marsala il 6 marzo al Teatro Impero, a Napoli il 7 e 8 marzo al Teatro Trianon Viviani, a Roma il 10 marzo al Teatro Brancaccio – con la partnership dell’associazione “Donne al Centro” – per poi proseguire ad Ascoli Piceno il 12 marzo al Teatro Ventidio Basso e concludere il tour il 31 marzo a Catania, al Teatro Metropolitan.

Un musical corale e profondamente civile, Camicette Bianche trae ispirazione da una storia vera: quella di Clotilde Terranova, giovane emigrata siciliana coinvolta nel tragico incendio della fabbrica “Triangle Shirtwaist Company” di New York, avvenuto il 25 marzo 1911. In quell’occasione morirono 147 persone, quasi tutte donne, 38 delle quali sartine emigrate dalla Sicilia e dall’Italia. Una tragedia che contribuì a cambiare per sempre le condizioni di lavoro e che è alla base delle celebrazioni dell’8 marzo nel mondo.

Il testo, l’adattamento musicale e la regia portano la firma di Marco Savatteri, in una produzione curata da Savatteri Produzioni e Teatro Pirandello, con la produzione esecutiva di Enpi Entertainment. «Il tour nazionale di Camicette Bianche parte dal Teatro Pirandello, e non è un caso – sottolinea Alessandro Patti, presidente della Fondazione Teatro Pirandello – perché all’unanimità abbiamo deciso di riconoscere il valore artistico della compagnia di Marco Savatteri e di compartecipare alla produzione di questo spettacolo».

La narrazione scenica unisce musica, recitazione e memoria storica, sulle note di brani della tradizione popolare italiana rielaborati in chiave teatrale e di antiche canzoni degli italoamericani, colonna sonora della vita e della nostalgia degli emigrati. Il musical affonda le sue radici anche nel saggio “Camicette Bianche – oltre l’8 marzo”, frutto di un’attenta ricerca storica volta a restituire dignità e nome alle tante operaie italiane dimenticate.

Ambientata tra la Sicilia del 1907 e la New York dei primi del Novecento, la trama segue il viaggio di Clotilde verso “La Merica”, l’incontro con Salvatore Spadaro, i sogni condivisi sul piroscafo, le illusioni e le disillusioni del sogno americano, fino all’epilogo tragico dell’incendio. Una storia che intreccia emigrazione, sfruttamento, riscatto e diritti, mantenendo una sorprendente attualità.

Lo spettacolo ha già ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Eccellenza Italiana assegnato nel 2025 a Washington D.C., presso il National Press Club. Camicette Bianche è anche il simbolo di una scommessa culturale che punta sui giovani, sul Sud e sulla capacità della Sicilia di produrre arte da esportare. «Vogliamo raccontare il patrimonio culturale italiano nel mondo – afferma Savatteri – e dimostrare che è possibile fare teatro di qualità partendo dal Mezzogiorno».

Da Agrigento all’Italia intera, Camicette Bianche – il Musical si prepara così a riportare in scena una memoria collettiva che parla di passato, ma anche di presente e di futuro.