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Cronaca Regioni ed Enti Locali

Campobello di Licata, sequestro di 86 chili di “Cannabis”: agricoltore ai domiciliari

Convalidato dal gip del Tribunale di Agrigento l’arresto per l’agricoltore 37enne di Campobello di Licata arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di coltivazione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

In particolare, nel corso di specifico e preordinato servizio della Squadra Mobile della Polizia di Stato, mirato alla prevenzione e repressione di reati in materia di stupefacenti, avendo fondato motivo di ritenere che l’uomo coltivasse illegalmente cannabis su un terreno, di vaste dimensioni, nella sua disponibilità, ove insiste un ovile di proprietà e gestito dallo stesso, personale della Sezione Anticrimine, del Commissariato di P.S. di Licata ivi si recava al fine di verificarne l’assunto.

Il sopralluogo investigativo, altamente difficoltoso attesa l’estensione del terreno, si rivelava proficuo in quanto sul posto, lungo un guado colmo di canneti, che si estendeva per circa un chilometro dall’ovile fino a valle, si rinvenivano 4 (quattro) mini piantagioni, distanti l’una dall’altra qualche Km, dotate di approvvigionamento idrico, occultate tra i canneti. Unitamente all’arrestato, gli Agenti del Commissariato di P.S. di Licata perlustravano l’intero guado rinvenendo nelle 4 piantagioni un totale di nr. 2118 (duemilacentodiciotto) di piantine, sottoposte a sequestro, per un peso complessivo di Kg. 86 (ottantasei).

Per l’agricoltore, sono stati disposti gli arresti domiciliari.

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