Canicattì, chiede 20 euro ai genitori e incendia un magazzino: 24enne sarà giudicato con il rito abbreviato
Sarà processato con il rito abbreviato il 24enne di Canicattì accusato di tentata estorsione nei confronti dei propri genitori. Il giovane era stato arrestato la scorsa estate dopo un episodio che aveva destato forte allarme: secondo l’accusa, avrebbe appiccato il fuoco a un magazzino di famiglia e minacciato di far esplodere l’intero immobile per costringere madre e padre a consegnargli appena venti euro.
Un gesto estremo, che — sempre secondo quanto ricostruito dagli inquirenti — rappresenterebbe soltanto l’ultimo episodio di una lunga serie di vessazioni e pressioni psicologiche subite dai genitori. Stremata, la coppia aveva deciso di denunciare il figlio, facendo scattare le indagini e, successivamente, l’arresto.
Il procedimento è ora entrato nel vivo. Il prossimo 21 gennaio sono fissate la requisitoria del pubblico ministero e l’arringa della difesa. Al termine delle discussioni, il giudice si ritirerà per emettere la sentenza.






















