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Canicattì, sequestro area in contrada Cazzola: il sindaco Di Ventura chiarisce

A seguito del rinvenimento, da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento, di rifiuti solidi urbani indifferenziati in un’area sita in contrada “Cazzola”, precedentemente adibita a cava di calcare, e al sequestro della zona, il sindaco Ettore Di Ventura interviene sulla vicenda per fare chiarezza.

“L’avvenuto ritrovamento di rifiuti indifferenziati nella zona vicina alla vecchia cava – commenta il sindaco – è un fatto molto grave e se, dalle indagini in corso, verranno accertati illeciti di natura ambientale in tal caso si configurerà certamente un danno per la comunità. Il “Marco Polo”, in c.da Cazzola, è un centro di compostaggio nel quale il Comune di Canicattì conferisce i residui stradali, ovvero il materiale che viene raccolto dalle spazzatrici, e i rifiuti che provengono dal mercatino della frutta, dai fruttivendoli, dai fiorai e degli sfalci di potatura”.

“Si tratta di un centro autorizzato dalla Regione nel quale scaricano anche altri comuni della provincia di Agrigento e di Caltanissetta. Il nostro non vi conferisce i rifiuti differenziati perché questi vengono condotti in altre discariche. Ci tengo a precisare – conclude il sindaco -che in questa vicenda il Comune di Canicattì è persona offesa pertanto, qualora se ne ravvisassero gli estremi e al fine di tutelare i propri diritti, ci costituiremo parte civile. Aspettiamo che le indagini facciano il loro corso e che venga fatta piena luce sulla spiacevole vicenda”.

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