Capodanno 2026, botti e alcol: grave un 23enne di Licata ferito da un petardo
Non è stato un Capodanno senza feriti quello appena trascorso in provincia di Agrigento, anche se il bilancio appare meno pesante rispetto allo scorso anno, quando si contarono almeno cinque persone ferite, tra cui un bambino di appena otto anni. Durante la notte più lunga dell’anno, un giovane di 23 anni, originario di Licata, è rimasto seriamente ferito a seguito dell’esplosione di un petardo.
Il ragazzo ha riportato gravi ustioni e lesioni a entrambe le mani. Soccorso e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso, i sanitari hanno disposto l’immediato trasferimento in una struttura più attrezzata. In queste ore il giovane è in fase di trasferimento verso un ospedale di Palermo, dove verrà sottoposto a cure specialistiche.
Un episodio che riporta alla mente quanto accaduto appena un anno fa: anche allora, circa 24 ore prima della mezzanotte, un altro giovane di Licata, ventenne, rimase ferito dall’esplosione di un petardo, riportando ustioni lievi al volto.
La notte di San Silvestro ha inoltre fatto registrare numerosi accessi nei pronto soccorso della provincia. Da Sciacca a Licata, passando per Agrigento e Canicattì, diversi giovani sono stati ricoverati in condizioni critiche, soprattutto a causa di un eccessivo consumo di alcol e, in alcuni casi, forse anche di altre sostanze.
A monitorare costantemente la situazione è la Questura di Agrigento, impegnata nella raccolta dei dati e nella verifica delle condizioni dei feriti. Gli agenti sono in stretto contatto con i commissariati della provincia, con le compagnie dei carabinieri e con i presidi ospedalieri. Il bilancio definitivo degli interventi e degli incidenti verrà aggiornato anche nelle prossime ore.
Ancora una volta, dunque, la festa di Capodanno si accompagna a episodi che rilanciano l’appello delle autorità alla prudenza, soprattutto sull’uso di botti illegali e sul consumo responsabile di alcol, per evitare che una notte di festa si trasformi in tragedia.





















