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Quali sono le carte da gioco italiane?

I giochi di carte sono indubbiamente tra i passatempi più comuni e diffusi. Per iniziare una partita a carte basta infatti munirsi di un semplice mazzo, di quelli che si possono reperire anche in edicola. In casa, in spiaggia, sul treno: le carte sono talmente maneggevoli e così poco ingombranti che possono essere utilizzate in svariati luoghi. Non tutti, però, conoscono le varie tipologie di carte da gioco, tra le quali rientrano anche le carte da gioco italiane.

Carte da gioco regionali italiane

Le carte da gioco regionali italiane sono i principali mazzi che circolano nel nostro Paese. Non esiste, infatti, un unico tipo di mazzo nazionale, ma quasi tutte le regioni possiedono il proprio, che si differenza per riferimenti folkloristici. Le carte, in ogni caso, rimangono tutte di forma rettangolare e presentano sempre 3 semi. Di fatto, chiunque conosca anche uno solo di questi mazzi può giocare tranquillamente con gli altri.

Carte da gioco napoletane

Le carte napoletane, che si rifanno al modello spagnolo, sono evidentemente le più diffuse nello Stivale. I semi sono rappresentati da bastoni, spade, denari e coppe. I personaggi raffigurati sulle carte presentano simboli e oggettistica tipici del 1600. Non mancano strizzatine d’occhio alle ambientazioni classiche dell’epoca, come quella rurale che contraddistingue talvolta lo sfondo del 5 di spade. La carta più curiosa, comunque, rimane “la matta”, cioè il re di denari, che può fungere da jolly in determinati giochi. Anche il 7 d’oro figura tra le carte più importanti del mazzo, dato che nel 7 e mezzo vale da solo un punto. Le carte da gioco napoletane non mancano di rimpolpare anche l’offerta contenutistica dei portali online che permettono di divertirsi a distanza proprio alla briscola o alla scopa. Gli internauti possono trovare maggiori informazioni su bbet e sulle piattaforme di questo tipo in siti a tema che ormai da anni impazzano sulla rete. I giochi, comunque, sono sempre gli stessi: è questo il limite delle carte, che impediscono l’invenzione di nuovi passatempi e rimangono relegate alla tradizione.

Carte da gioco piacentine

Le carte da gioco piacentine, invece, sono state scoperte grazie a una schiera di soldati francesi che giocavano perlopiù con quelle spagnole, le quali sono state modificate nell’Italia centro-settentrionale. Le figure rappresentate in queste carte si trovano tutte in posizione eretta. In passato il 4 di denari si differenziava per la presenza dello stemma della città di Piacenza, che però non è più così comunemente riscontrabile al giorno d’oggi. Furono Ferdinando Gumppemberg e Lattanzio Lamperti ad occuparsi dei disegni e delle raffigurazioni stilistiche di questi mazzi.

Carte da gioco siciliane

Le carte da gioco siciliane sono altresì derivazioni di quelle spagnole. In questo caso le differenze sono più marcate: i bastoni sono chiamati “mazze” e al posto del fante è presenta una donna. Le carte diffuse in Sicilia presentano dimensioni più minute, il che ha portato a sacrificare la cura del dettaglio nel disegno. Tuttavia, è possibile individuare nel 3 di denari la figura della trinacria, tipica del luogo. È dalle carte siciliane che sarebbero nate poi quelle del Tarocco.

Tipologie di carte da gioco: la costituzione dei mazzi

A prescindere dalla provenienza, le raccolte di carte da gioco presenti in Italia rispettano i medesimi standard. I mazzi sono composti da 40 carte, 10 per ogni seme: 7 carte che vanno dall’asso al 7 e 3 figure quali il fante, la donna e il re.

Tipi di carte da gioco: le origini

Nonostante tutti le abbiano utilizzate almeno una volta nella vita, le carte da gioco sono legate a una storia avvolta nel mistero. Le origini delle carte risalirebbero a diversi secoli fa, ma non è dato sapere con esattezza chi ha inventato i vari tipi di carte da gioco e come queste ultime sono arrivate in Italia. Si presume che i vari viaggi navali del passato abbiano agevolmente favorito l’importazione delle carte. Ciò che è certo è che la loro prima apparizione nello Stivale risale all’anno 1377 e che nei primi tempi aiutavano soprattutto milizie e marinai a svagarsi. Oggi è soprattutto in vacanza che si praticano gli innumerevoli giochi di carte. Indipendentemente dal tipo di mazzo.

Carte da gioco tradizionali

Quando si sente parlare di carte, il primo pensiero di molti va a quelle francesi, i cui mazzi sono costituiti in maniera diversa rispetto a quelle italiane. Stiamo parlando delle carte da gioco tradizionali, quelle che presentano quadri, cuori, fiori e picche come seme. Paradossalmente, in Italia molti giocatori preferiscono divertirsi con questi mazzi piuttosto che con quelli regionali. Naturalmente, le carte francesi permettono di mettere in pratica giochi totalmente diversi rispetto a quelle italiane, come ad esempio il burraco e il poker.

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