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Cellulare alla guida, stretta dei controlli: 39 patenti ritirate in sei mesi

È di 39 patenti ritirate il bilancio dei controlli effettuati dalla polizia municipale negli ultimi sei mesi per l’uso del cellulare durante la guida. Un dato che conferma come la distrazione al volante continui a rappresentare una delle principali cause di incidenti stradali, nonostante le campagne di sensibilizzazione e l’inasprimento delle sanzioni.

Le verifiche, intensificate soprattutto nelle ultime settimane, non si sono limitate a chi parlava al telefono senza dispositivi vivavoce, ma hanno riguardato anche automobilisti sorpresi a scrivere o leggere messaggi mentre erano alla guida. Comportamenti apparentemente brevi, ma estremamente pericolosi, che aumentano in modo significativo il rischio di perdere il controllo del veicolo.

Per ogni violazione accertata è prevista una sanzione amministrativa di 250 euro, accompagnata dalla decurtazione di 5 punti dalla patente. La normativa prevede inoltre il ritiro immediato del documento di guida, che viene trasmesso alla prefettura competente.

Sarà poi la prefettura a valutare la sospensione della patente, con un periodo che può variare da un minimo di 15 giorni fino a un massimo di due mesi, in base alla gravità dell’infrazione e all’eventuale recidiva del conducente.

La polizia municipale ribadisce l’importanza di rispettare le regole del Codice della strada e invita gli automobilisti a non sottovalutare i rischi legati all’uso dello smartphone al volante, ricordando che anche pochi secondi di distrazione possono avere conseguenze gravi, se non fatali.