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Regioni ed Enti Locali Spalla

Chiesto il ritorno alla gestione pubblica dell’acqua: agrigentino avvia lo sciopero della fame

Al via lo sciopero della fame per chiedere il ritorno all’acqua pubblica in vista della prossima assemblea dell’Ati convocata il 9 settembre.

Protagonista l’agrigentino Enrico Caldara, rappresentante del “Comitato Cittadino Storico” di San Biagio Platani, che da eri ha avviato la forma di protesta per mantenere alta l’attenzione e chiedere ai sindaci dell’Assemblea Territoriale Idrica il ritorno all’acqua pubblica.

“Le motivazioni – scrive Caldara in una lettera inviata alle massime autorità locali – sono riconducibili all’immobilismo dei Sindaci che rappresentano i comuni del Libero Consorzio di Agrigento nel non designare (dopo quasi un anno) il nuovo gestore del servizio idrico integrato”.

“Vista l’esperienza negativa vissuta col gestore privato Girgenti Acque S.p.A. attualmente commissariato in seguito all’interdittiva antimafia emessa dal Prefetto di Agrigento, il sottoscritto chiede con forza che il nuovo gestore sia individuato nell’Azienda Speciale Consortile Pubblica voluta fortemente dai movimento che in questi anni si battono per l’acqua pubblica quali: il Forum Acqua Beni Comuni Sicilia, il Coordinamento Titano e il Comitato Inter.Co.Pa”.

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