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Cronaca Regioni ed Enti Locali

Condanna per l’avvocato Arnone: applicate misure alternative alla detenzione

arnoneL’avvocato agrigentino Giuseppe Arnone (in foto) dopo la condanna a un anno e quattro mesi di reclusione, per la quale non aveva beneficiato della sospensione condizionale, finirà in affidamento ai servizi sociali con l’obbligo di restare a casa dalle ore 22 alle ore 7, nonché gli verrà fatto divieto di allontanarsi dal proprio comune di residenza senza autorizzazione e non potrà porre in essere manifestazioni pubbliche di ogni tipo.

Evita così il carcere, ma dovrà attenersi, per i prossimi sedici mesi, a queste disposizioni l’avvocato agrigentino finito nei guai per calunnia nei confronti di tre esponenti politici del Pd; vicenda quest’ultima che risale al 2011 e che riguarda il rilascio della tessera del partito che gli fu negata dalla commissione deputata a vagliare le richieste. Da qui ne nacque una “dura” battaglia che sfociò con una denuncia di Arnone nei confronti dei tre esponenti per diffamazione. Denuncia che fu archiviata, facendo partire invece una inchiesta per calunnia ai danni di Arnone. Dopo l’iter giudiziario concluso con il giudizio della Cassazione e l’ordine di carcerazione, Arnone presentò richiesta per scontare la pena in misure alternative alla detenzione in carcere.

Arnone, in particolare dovrà svolgere un servizio alle dipendenze della confraternita Misericordia per tre volte alla settimana e “tenere una buona condotta anche nell’esercizio della professione”.